CORSERA (B. TUCCI) - Se una società si vede offrire decine di milioni di euro per un calciatore-bandiera deve vendere oppure no? Tra i tifosi (e non) le scuole di pensiero sono due: cè chi, sullesempio del Milan, accetta e smembra la squadra; e cè chi, invece, è categorico e dice: «No, i ragazzi nati in casa e diventati campioni
Ragionamento che lascia aperta la porta alle due soluzioni. Personalmente, ritengo che De Rossi non debba essere ceduto. Perché? Cerco di spiegarmi. Oggigiorno il calcio non è più quello di una volta. Le squadre cambiano volto e, nel contempo, anche i giocatori mutano casacca nellarco di una sola stagione. Insomma, gli aspetti romantici del football antico sono soltanto un ricordo. Proprio per questo lasciate che almeno un posticino lo si riservi ancora a quelli che si chiamano giocatori- bandiera. Lo immaginate Totti scendere allOlimpico con unaltra maglia? O il Chinaglia dello scudetto laziale passare allInter o alla Juve? No, per carità. Il Tifoso con la «t» maiuscola non accetterebbe mai questi compromessi. Dunque, se lo sceicco di Manchester continua ad insistere gli si dica chiaramente di no. De Rossi non si tocca. (...)