GASPORT (A. CATAPANO) - Franco Baldini si sente in credito. «La tifoseria ci ha concesso una pazienza straordinaria per i tempi e le abitudini di questa piazza. Segno che crede nell'idea». Walter Sabatini gli ha lisciato il pelo, giustamente. «I tifosi hanno già vinto: per ora gli unici rivoluzionari sono loro». Luis Enrique, ieri, si è reso conto di essere un po' ripetitivo
TRASFORMAZIONE Il punto è proprio questo: la Roma è in debito con i suoi tifosi. A fronte di tante ripetute dimostrazioni d'affetto, cosa hanno ottenuto finora dalla squadra? L'eliminazione dall'Europa League, il 12° posto in classifica, la sconfitta con la Lazio, primo derby perso dopo cinque vittorie consecutive. In altri tempi, sotto altre gestioni, è bastato molto meno per trasformare la tristezza in rabbia, gli applausi di incoraggiamento in fischi sonori. Eppure le difficoltà della squadra sono sempre le stesse, dipende da come le si prende, se con la stanchezza del passato o la freschezza di oggi. È evidente che la stessa gente che qualche mese fa non perdeva occasione per contestare la Sensi, oggi ha concesso un credito non indifferente alla nuova società, conquistata dall'idea e convinta che ci siano gli uomini giusti per renderla un progetto vincente.
FINO A QUANDO? Più di 47 mila paganti con lo Slovan Bratislava, 42 mila con il Cagliari, 35 mila con il Siena, 38 mila con l'Atalanta, settori romanisti esauriti nel derby, altri 40.000 previsti oggi pomeriggio (e in più ci sarebbero pure i biglietti omaggio, che a Roma abbondano, Baldini dixit). È il doppio della media registrata nello scorso campionato, eppure gli abbonati sono perfino meno e i risultati in linea. È migliorato il dato dei biglietti venduti per la singola partita. Significa che i romanisti vanno all'Olimpico convinti ogni volta che sarà l'occasione buona per vedere sbocciare la vera Roma di Luis Enrique. Magari oggi, anche se il Palermo già qualche mese fa ha tolto la Champions a Montella... Lo spagnolo ci crede. «I tifosi hanno visto il lavoro e gli sforzi, da loro finora ho sentito solo appoggio e calore. È arrivato il momento di ripagarli». Anche perché il credito è ingente, ma non illimitato.Anche oggi previsti almeno in quarantamila. Baldini: «Credito quasi inspiegabile»




