Clicky

Rispondere? Inutile con chi ignora la storia

14/10/2011 alle 10:40.

IL TEMPO (G. BACCINI) - Penso che noi laziali dovremmo essere grati a Francesco Totti per la verve con la quale, ieri, ha voluto scandire il conto alla rovescia verso il derby come si faceva ai vecchi tempi: a suon di sfottò e battutine. Un'apertura ufficiale delle ostilità prima di avventurarsi nelle quali il simpatico Francesco, ne sono sicuro,

E solo un maestro dell'ironia romanesca può partorire un'esilarante similitudine come quella fra l'aquila della Lazio e un gabbiano, immagine tanto corrosiva da lasciare stupefatti per la genialità che ne traspira. Amici laziali, è senza senso e senza fondamento, credetemi, accusare il prode capitano giallorosso di essere un ignorante che non conosce la storia. È vero, può capitare che non sia troppo a suo agio con l'italiano, ma la storia di Roma la conosce benissimo. Lo sa, lo sa che l'aquila - a differenza della lupa - era il simbolo dell'Impero romano in tutto il mondo allora conosciuto. È che, essendo spiritoso, ha fatto finta di non saperlo per nascondere l'onta di una lingua che batteva dove il dente doleva. Su una cosa, comunque, devo in piena serietà ammettere di essere purtroppo d'accordo con lui: sul fatto che il portafortuna della Roma nel derby sarà Reja, quattro sconfitte su quattro partite. Su chi porta fortuna o sfortuna nelle stracittadine è d'altronde un pozzo di scienza, la massima autorità mondiale, visto che, da giocatore giallorosso che ne ha perse più di chiunque altro (12), sa bene che invece, assente lui, la Roma non ha mai perso (5 vittorie e 4 pareggi). E se fosse per questa consapevolezza, e non per infortunio, che, da uomo di spirito, il derby di domenica ha preferito giocarselo a chiacchiere, da solo, anziché sul campo, fra gli avversari?