IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - La voglia di vincere di Daniele De Rossi è tutta in questa immagine: prima riprende José Angel per un mancato intervento in fase difensiva poi, al fischio finale, se lo abbraccia per primo. La voglia di vincere di David Pizarro (quello che secondo qualcuno non poteva più giocare insieme a De Rossi) invece è tutta nellesultanza che fa dal centrocampo alla tribuna Tevere con le braccia al cielo. Ieri, insieme, hanno guidato la Roma nei fatti - in campo - e nelle parole del dopo partita. Eccole. Partendo da capitan De Rossi: «Dopo la batosta del derby vincere è stato importantissimo, quasi quanto quella partita. Siamo stati una squadra compatta e io vedo sprazzi da squadra vera. Cè unidea a prescindere da chi gioca». Lui non intende andarsene, tanto che liquida subito largomento contratto («ne ha parlato Baldini in settimana, ha detto tutto lui»),
Da un centrocampista a un altro, ecco David Pizarro: «Abbiamo trovato un ottimo Palermo che ci ha fatto soffrire ed era importante vincere al di là del gioco. Adesso vogliamo anche quello ma pensiamo prima ai punti visto che ci aspetta una settimana di fuoco». Il Pek, in campo per 90 minuti, si sta ritagliando un ruolo sempre più importante in questa Roma: «Molti dicevano che non ero adatto a questa squadra ma la verità è che io con Luis Enrique mi trovo benissimo, abbiamo un rapporto molto leale. Ci ha portato gioventù, voglia, passione e speriamo che le sue idee col tempo si vedano ancora meglio. Anche se si perde vogliamo perdere sempre con unidea di gioco ben definita. Per quanto riguarda la mia prestazione - ha concluso - sono molto contento per la prestazione, ho lavorato in maniera importante durante la settimana per arrivare al top. Una vittoria che non era facile dopo la sconfitta al derby».




