IL ROMANISTA (F. BOVAIO) - Grazie alla rete rifilata al Palermo Lamela è entrato nel ristretto gruppo dei romanisti capaci di esordire in prima squadra con un gol. In questo composito insieme di protagonisti della storia giallorossa ritroviamo tante vecchie conoscenze, alcune delle quali sono diventati dei veri e propri miti, mentre altre sono rimaste solo meteore
Il bomber pareggiò all81. Ovviamente tra i giocatori che sono stati capaci di scrivere i propri nomi nel tabellino dei marcatori nel giorno dellesordio in campionato con la Roma vanno inseriti anche Ziroli e Fasanelli, autori delle reti del successo per 2-0 sul Livorno nel primo match in A della storia giallorossa, disputato il 25 settembre 1927. Dopo di loro questa grande gioia toccò al giovane Fernando Canestrelli in Roma-Casale 1-1 del 27 novembre dello stesso anno. Ma per lui quella rete resterà lunica segnata nellunica partita ufficiale giocata in giallorosso. Una bella storia che ormai nessuno ricorda più. Di tuttaltro spessore quella di Fulvio Bernardini, uno dei miti della Roma degli anni 20 e 30, nella quale andò subito in gol alla prima apparizione: Roma-Legnano 4-1 del 20 settembre 1928. Stessa sorte toccò al suo futuro compagno di squadra Dante Di Benedetti, nativo di Genzano e gettato nella mischia ancora giovanissimo in Napoli-Roma 1-2 del 9 febbraio 1936.
Anche il mai troppo compianto Giuliano Taccola fece subito un gol, tra laltro pesantissimo ai fini del risultato: gli capitò in Inter-Roma 1-1 del 24 settembre 1967 nel quale firmò il pareggio al 9 del primo tempo, ovvero appena due minuti dopo il vantaggio interista siglato da Facchetti. In tempi molto più recenti lesordio con gol è capitato a Branca (Sampdoria-Roma 1-1 del 27 agosto 95) e addirittura a d un difensore, Cristian Chivu, che andò in rete su punizione in Roma-Brescia 5-0 del 14 settembre 2003.




