LA REPUBBLICA (A. SORRENTINO) - Le giacche scure prima si rigano di pioggia, poi si bagnano, poi si inzaccherano, infine sono da strizzare, da cambiarsele
Gasperini ha meno motivi di soddisfazione, perché è ancora alla ricerca della prima vittoria da allenatore dellInter dopo quattro partite: tre sconfitte e un pareggio, questo 0-0 miserello che ha allungato il broncio di Moratti. Da sette anni lInter non ne aveva vinta neanche una delle prime due giornate. E ora neppure il pubblico, che aveva accolto il tecnico con cori e striscioni in suo favore (e contro Moratti, praticamente un inedito negli ultimi anni), sembra più tanto dalla sua parte. La tonnellata di fischi che ha salutato la sostituzione di Forlan con Muntari è un segnale piuttosto chiaro. «In quel momento mi serviva un centrocampista e infatti da lì in poi abbiamo avuto le occasioni migliori e preso la partita in mano» risponde Gasperini. «Abbiamo concesso veramente poco contro una squadra difficile, peccato non aver sfruttato gli spazi e le opportunità di Nagatomo, Lucio. È un momento così..»




