IL ROMANISTA - Metti un pomeriggio a pranzo, metti due campioni che hanno segnato la storia dello sport spagnolo. Uno è Luis Enrique Martínez García, per tutti Luis Enrique, per gli amici Lucho, per i tifosi della Roma lallenatore della rivoluzione. Laltro è Jordi Villacampa, che invece ai tifosi
della rivoluzione. Laltro è Jordi Villacampa, che invece ai tifosi della Roma magari dice poco, ma che è stato
uno dei più grandi campioni prodotto dalla pallacanestro spagnola, che peraltro ieri ha festeggiato la vittoria
del campionato europeo. Quando in campo cera Villacampa, però, non cerano poi così tanti spagnoli
forti da fare in modo che la nazionale vincesse come fa ultimamente. Un po come accadeva a Luis Enrique, altro campione che a livello di nazionale ha raccolto poco. I due si sono visti proprio il giorno di Inter-Roma, partita alla quale ha assistito anche Villacampa, annunciando il tutto su twitter al grido di "Forza Roma".
E proprio su twitter lincontro è stato reso pubblico, grazie al "mental coach" giallorosso Tonin Llorente, che proprio come Villacampa è stato giocatore di basket (Llorente nel Real Madrid, Villacampa nella Joventut Badalona, di cui peraltro oggi è presidente). «Che emozione stare a pranzo con due campioni» ha "cinguettato" lo stesso Llorente, probabilmente mentre ascoltava i due che si raccontavano dei successi di ieri (Villacampa: 1 Coppa Campioni, 2 campionati, 2 coppe Korac, 1 Coppa del Re, 1 bronzo europeo; Luis Enrique: 3 campionati, 3 coppe di Spagna, 2 Supercoppe, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea) e le ambizioni di oggi. Villacampa, da presidente, ha riportato in alto la Joventut Badalona. Luis Enrique, da allenatore, sta riportando in alto la Roma. Che ora tra i suoi tifosi ha anche un ex campione di pallacanestro.




