CORSPORT (A. POLVEROSI) - Una partita per la Roma, per se stesso, per Luis Enrique e per Cesare Prandelli. Una vera partita alla De Rossi. Il tecnico spagnolo lo ha messo davanti alla difesa, da vecchio centromediano metodista e De Rossi
Contento di sè e della squadra. «E una partita che mi è piaciuta molto, abbiamo giocato con grande personalità. E una costante di questa squadra che ha sempre imposto il gioco, anche se in altre occasioni abbiamo subìto contopiedi e siamo stati a volte disattenti, così da incassare qualche sconfitta. Ma vedo un grande impegno da parte di tutti, questa è la strada giusta anche se i risultati non arrivano. Continuiamo a lavorare» . Per vincere a San Siro sarebbe servita più concretezza.
De Rossi sorride: «Se fossimo concreti, saremmo già completi, invece cè ancora da lavorare. Ci vogliono tempo e pazienza. Sono contento che i tifosi stiano comprendendo il nostro percorso: quello che è successo dopo il Cagliari è stato incredibile, quellapplauso a fine partita mi ha dato grande forza. Senza fare il ruffiano, quando non meriteremo ci prenderemo i fischi » .
DA RIVEDERE - Cè anche qualcosa che non lha convinto. «Gli ultimi 10-15 minuti, quando abbiamo lasciato troppo campo agli avversari che hanno avuto buone occasioni » . E il modulo? Magari un po offensivo «Un po... E un modulo che un pochino presta il fianco alle ripartenze avversarie». E poi cè il problema, per la Roma, delle partenze ritardate in campionato.
«Ne parlavamo in pullman prima di arrivare a San Siro. Da quando gioco, non mi ricordo un anno dove siamo partiti benissimo. Sarà il caldo di Roma», ride.
IL RUOLO - Anche Prandelli sarà stato contento. «Non ho mai detto di essere un robot, il concetto di sbagliare una stagione non è mio, io devo cercare di sbagliare sempre meno e di migliorare. Questanno credo di essere partito bene, dal punto di vista fisico e anche dellalimentazione, ho trovato la posizione ideale in campo, anche se mi adeguo alle situazioni. Ruoli facili non esistono, esistono organizzazioni di gioco che rendono il gioco più facile. Io mi sento molto agevolato dal modo di giocare di questanno. Alla fine il pareggio è giusto, anche se poteva finire con gol. Sia noi che loro abbiamo avuto delle occasioni. La cena? Al di là della scaramanzia è una cosa che ci piace, fa bene per cementare il gruppo. Le abbiamo sempre fatte e continueremo a farle » .
LOK DI PRANDELLI - Sulla Roma e sul ruolo di De Rossi era intervenuto anche Prandelli prima della gara: «La Roma sta sicuramente proponendo qualcosa di nuovo. Secondo me, sarà divertente. Anche lInter, però, sta cercando di cambiare qualcosa. De Rossi? Gioca nella posizione in cui gioca anche in Nazionale, è un centrocampista universale, può giocare da interno o anche davanti alla difesa. Sono particolarmente curioso di cercare di capire come può interpretare il ruolo. Lo scudetto? Non ci si può sbilanciare ma, secondo, me, il Milan ha qualcosa in più» .
PERSONALITA - E questo il concetto su cui concorda la Roma, una squadra che è piaciuta anche al suo presidente. «E chiaro che non siamo ancora al 100 per cento. Credo che l'abbiamo affrontata con grande personalità ed è questo l'importante, oltre al punto conquistato », ha detto Cappelli. Zero gol subiti, ma anche zero segnati. «Abbiamo tanti attaccanti, credo si tratti solo di rodare gli schemi. La qualità dellattacco è una garanzia» . Una squadra ricompattata, forse anche dalla cena organizzata e pagata da Totti a tutta la squadra. «Uniniziativa bellissima del capitano » , commenta il presidente.




