Montella: «Nessun bilancio, pensiamo a vincere»

La penna degli Altri
domenica, 15 maggio 2011 alle 11:39
CORSERA (L. VALDISERRI) - «Secondo me avrebbero firmato tutti i tifosi della Roma. Le aspettative a inizio stagione erano altre, naturalmente, ma in quel momento tutti avrebbero firmato. Questo non toglie che potevamo fare qualcosa in più. Ma forse, viste le circostanze, potevamo fare anche qualcosa in meno» . La firma che tutti avrebbero messo -tifosi, giocatori, dirigenti vecchi e nuovi -era sulla possibilità di ritrovarsi a lottare per il quarto posto a due giornate della fine del campionato. Vincenzo Montella non ha dubbi e per dargli torto bisogna essere davvero prevenuti. Aveva ereditato una Roma all’ottavo posto, che contro il Genoa aveva perso 4-3 una partita che stava vincendo per 3-0.
C’è una cosa che a Montella dà più fastidio delle altre: leggere che ha legato il suo futuro al gradimento della «vecchia guardia» giallorossa: «Strano: quando giocavo ero nemico di tutti e adesso che faccio l’allenatore sono troppo amico dei giocatori. Da quando sono arrivato, lo dico con molta sincerità, non c’è stato nessun giocatore, compreso Totti, che mi ha richiesto di giocare in una posizione piuttosto che in un’altra. Le scelte sono state tutte mie. Totti, nella mia prima partita, stava in panchina a Bologna. A Donetsk, partita decisiva, stava in panchina. Poi, con le prestazioni, si è conquistato il posto» . Un posto che non è più di Jeremy Menez, il giocatore che più ha deluso i tifosi e, anche se non può dirlo completamente, anche il suo allenatore: «Io e il mio staff abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per farlo rendere al meglio. Con un po’ di presunzione dico che il rapporto è andato anche al di là del solo aspetto tecnico. Tatticamente è sempre stato sempre messo in ruoli a lui congeniali e ha giocato tantissimo, a differenza di quello che si pensa. Se sarà venduto a fine stagione? Sinceramente è l’ultimo dei pensieri, sia per Menez che per altri giocatori. Dobbiamo pensare solo a queste ultime due partite» .
E magari sarebbe bello che anche gli altri pensassero solo alle proprie partite e non a quelle degli altri.
«Mi dite che Reja ha chiesto impegno a Chievo e Catania? Io preferisco richiederlo ai miei giocatori. La storia del calcio, recente e meno recente, poi la conosciamo tutti. La conoscete anche meglio di me» .

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