IL ROMANISTA (D. GALLI)- Ha vinto la Roma, ha vinto Montali, hanno vinto i tifosi della Roma, ha vinto MyRoma, ma ha vinto anche il nostro giornale, che assieme allazionariato popolaregiallorosso ha guidato una protesta civile. L11 maggio,tutti i romanisti potranno andare a San Siro per il ritorno della semifinale di Coppa Italia con lInter. Tutti. Anche coloro che quel giorno non avranno la tessera del tifoso
Montali è stato accolto con un pizzico di diffidenza. Comprensibile. Non è che il direttore fosse stato tanto tenero con il Viminale. Subito dopo la pubblicazione del divieto, aveva parlato di «decisione discriminatoria». Il direttore si era però fatto messaggero della rabbia di una curva. Di chi non avrebbe mai accettato di tesserarsi e a malincuore avrebbe lasciato sola la Roma a Milano. E invece Montali è riuscito a dribblare le perplessità dei vertici dellOsservatorio. Li ha convinti. Ci ha saputo fare. Al Viminale gli sono stati mostrati i dati, negativi, relativi alle trasferte stagionali dei tifosi della Roma. Montali ha chiesto una seconda opportunità ai dirigenti del Ministero. Gli è stata concessa. Anzi, ci è stata concessa. «È stato un incontro proficuo - spiegherà più tardi il direttore sul sito della Roma - e soprattutto svolto allinsegna della fattiva collaborazione. Ci siamo attivati tempestivamente per i nostri tifosi, che sono il nostro motore, e siamo sicuri che daranno prova di maturità e civiltà sportiva. Ringrazio gli organi coinvolti che hanno accolto le valutazioni portate a supporto. Sono sicuro che i nostri tifosi sapranno apprezzare lesito favorevole e si comporteranno di conseguenza, dando lesempio anche per le gare future». Concetti, questi, che il dirigente aveva espresso anche uscendo dal Viminale, intervistato dalla trasmissione di Centro Suono Sport Te la do Tokyo: «Ci è stato fatto vedere un curriculum dei nostri tifosi relativo a questanno. Ma la disponibilità del Casms è totale anche perché ci sono state occasioni in cui i nostri tifosi sono stati impeccabili. Quanto sarebbe importante avere a fianco i tifosi a Milano? Moltissimo. Innanzitutto, perché ci siamo battuti per farli venire e abbiamo fiducia. Diamo una chance ai nostri tifosi di dimostrare di cosa sono capaci».
Oggi, lOsservatorio metterà nero su bianco un provvedimento, di fatto, già preso ieri. Funzionerà così. La Roma invierà una decina di steward. Il settore ospiti di San Siro, 4300 anime, sarà spacchettato. Si dice così in gergo tecnico. In sostanza, sarà diviso. La parte sopra sarà riservata ai titolari dellAs Roma Club Privilege, che compreranno un biglietto (di terzo anello)10 euro. Sotto andranno invece i non tesserati, che pagheranno un po di più. Cè un solo problema. È lInter. I suoi tifosi sono sparsi a macchia di leopardo a San Siro. Andranno raggruppati e sistemati altrove. Nonostante allandata la Roma abbia spostato i propri tifosi di Curva Nord per evitare il contatto con gli interisti non tesserati, pare che a via Durini abbiano digerito malvolentieri il contrordine del Viminale. Pazienza, ce ne faremo una ragione.




