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Totti a 205? A Bari è destino

26/04/2011 alle 12:05.

IL ROMANISTA (E. MASETTI) - Un anno fa a Bari, per spingere la Roma verso un sogno tricolore, c’erano più di diecimila persone. Domenica, per spingere Francesco Totti a segnare il gol che lo porterebbe a raggiungere Roberto Baggio, ce ne saranno un numero infinitamente minore. Lo chiamano calcio moderno.

Di fronte l’Italia e la Turchia. I baby Azzurri strapazzano gli avversari 5-1: un gol lo fa Longo, classe 1977, attualmente centrocampista del Benevento, due Nicola Ventola, che ha smesso da qualche tempo e adesso si dedica a fare solo il papà, e due , al 28’ (aprì le marcature) e al 43’. Allenata da Tardelli, quell’Italia aveva in squadra tanti giocatori che poi faranno, chi più chi meno, una carriera dignitosa tra A e B e due che diventeranno, 9 anni dopo, campioni del Mondo. , appunto, e Buffon. I quali, per uno strano scherzo del destino, "rischiano" di ritrovarsi insieme tra qualche mese proprio in giallorosso. Buffon è un obiettivo di DiBenedetto, Tottil il simbolo - è persino superfluo dirlo - da cui ripartire. Prima però il vuole mettersi alle spalle il giocatore che lui considera uno dei più grandi di sempre: in questi giorni di relax con la famiglia ha cercato di non pensarci, da oggi riprenderà a lavorare a Trigoria. Con in testa un obiettivo e una dedica speciale: giovedì Ilary compie 30 anni, festeggiare domenica con un gol sarebbe l’ideale. D’altronde, al Bari ne ha già fatti 10 in serie A: il primo l’8 gennaio del 1995, a Roma. Gli ultimi tre, sempre all’Olimpico, il 22 novembre 2009. In mezzo tante altre reti, tra cui quelle della stagione 1995-1996: va a segno solo due volte in campionato, entrambe contro i pugliesi. Una a Roma, una al San Nicola. Fa quasi sensazione dire quando: era il 31 marzo 1996. Quindici anni dopo, nell’astronave di Renzo Piano, l’ennesima occasione di scrivere la storia.