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Sarà Tommasi il presidente dell’Aic dopo Campana

12/04/2011 alle 10:15.

GASPORT (M. GALDI) - Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete vorrebbe arrivare alla firma, ma il contratto collettivo è ancora lontano da questo atto. Oggi in un albergo di Fiumicino l’ennesimo incontro, ma gli scogli da superare sono ancora tanti: innanzitutto il regolamento sui collegi arbitrali è ancora in alto mare. L’Aic vorrebbe che si riunissero a Roma come «procedimento irrituale» che restino, cioè, arbitrato per evitare che si finisca davanti alla giustizia ordinaria come auspicato dalla Lega di A.

Dopo circa 40 anni di Campana, l’Aic starebbe facendo le prove per un rinnovamento totale. Ottimo il lavoro di Grosso che manterrebbe la vicepresidenza e soprattutto la presidenza dell’associazione internazionale, ma in Italia si punta ad aria nuova. Demetrio Albertini — da molti indicato come l’erede naturale di Campana— avrebbe fatto un passo indietro anche se ufficialmente dichiara: «Stiamo ancora facendo le verifiche al nostro interno» . In realtà lui manterrebbe la vicepresidenza federale e soprattutto la guida del Club Italia nel quale sta facendo molto e bene. Buono anche il lavoro che, insieme ad Arrigo Sacchi, sta facendo per il rilancio dei vivai. Accordi Proprio da questo sta nascendo la nuova Aic. Il contratto è un passo di questo progetto: partito dal grande lavoro di Grosso ai fianchi della controparte, per arrivare alla mediazione di Albertini per far fare il passo avanti alla trattativa quando si era arrivati allo stallo. Oggi Albertini non ci sarà, segue a Carpi l’Under18, e Leo Grosso avrà il compito e il giusto merito di portare in dirittura d’arrivo un contratto complicato.