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«Roma, ci voleva un ricambio vero»

28/04/2011 alle 10:24.

GASPORT (D. STOPPINI)- La volata Champions passa dentro casa sua. Lazio, Roma, pure la Juve che lunedì si metterà di traverso all’Olimpico. Lionello Manfredonia e l’Europa vista dall’osservatorio di Vicenza, «perché lì ormai vivo, anche se Roma è la mia storia» . Chissà come va a finire: «Prima di sabato avrei detto Lazio. Ora invece...» .

Che cosa è cambiato?

«La Lazio ha perso un’occasione importante. Ha ancora dei punti di vantaggio su Roma e Udinese, ma adesso diventa decisiva la partita di lunedì: in caso di pareggio o sconfitta, l’obiettivo sarebbe seriamente a rischio» .

Crede a una in disarmo?

«No, però le motivazioni della Lazio saranno maggiori. La ha sbagliato stagione. E l’ha sbagliata dall’inizio, fallendo il mercato estivo: invece di acquistare tanti giocatori di medio livello, sarebbe stato meglio prenderne solo 2-3 di qualità» .

Giusto sostituire Delneri? «Ha l’alibi dei tanti infortuni, su tutti Quagliarella. Ma se la è una delusione, lo è anche Delneri. In carriera ha sempre fatto bene in piazze minori; in à con pressioni maggiori— Roma, Torino e la stessa Oporto — ha sempre fallito» .

Il flop della Roma è solo dovuto al caos societario?

«Non credo. Piuttosto, Borriello a parte, l’organico è praticamente lo stesso da diversi campionati. Un ricambio era necessario, e non c’è stato: dopo un po’ di tempo certi giocatori hanno il bisogno fisico di cambiare aria» .

Si riferisce a Vucinic e Menez? «Certo» .

Nessuno come lei può dirlo: come si gioca da «contestati» ?

«Per gli stranieri è incomprensibile convivere con una certa situazione. Un italiano invece è abituato. Quando giocavo con la Roma, più mi contestavano e più mi caricavo. Ho letto delle pietre tirate a Menez la scorsa settimana: l’avessero fatto a me, non ci avrei fatto neppure caso» .

 Lei passò alla Roma dopo aver giocato con Lazio e : oggi sarebbe più facile?

«Non mi illuderei. Per un romano come me, sarebbe anche oggi una scelta complicata» .

 Tornando a Vucinic e Menez: giusto cederli?

«Il francese sì: ha avuto tempo per dimostrare il suo valore, ha un buon nome in Europa, questo è il momento giusto per fare cassa. Su Vucinic sono più combattuto: sarei tentato dal concedergli un’altra chance, anche se ame piacciono i giocatori più concreti e continui» .

 Perché Reja viene fischiato?

«Abbiamo lavorato insieme a Vicenza, lui tecnico e io direttore sportivo. È un uomo equilibrato e un allenatore preparato. Ha il "difetto"di essere troppo normale: forse a Roma si sente il bisogno di una figura che sappia anche vendere fumo. Ma il lavoro di un tecnico non può essere giudicato solo dai derby persi» .

 Pure Hernanes e Zarate sono finiti nel mirino.

«I numeri nel calcio hanno un valore. Il brasiliano ha segnato 10 reti al primo anno in Italia: merita un voto molto alto, inutile discuterlo. Zarate? È un grandissimo, che però forse non si sente totalmente apprezzato. La Lazio gli dia la fascia di capitano e punti forte su di lui, senza dubbi» .

Intanto tra Lotito e DiBenedetto è già derby.

«L’americano ha buoni propositi ma deve dimostrare tutto, Lotito ha già fatto vedere tanto e la per lui sarebbe un grande traguardo. A Roma c’è chi lo contesta perché ha deciso di mettere un po’ di ordine nella tifoseria: prima qualcuno era abituato in maniera diversa» .

o no, da agente Fifa dia un consiglio di mercato a Roma e Lazio.

«Cercano un centravanti? In Inghilterra, nello Stoke , gioca Kenwyne Jones: da prendere subito» .