Clicky

Lo stadio dei sogni

18/04/2011 alle 11:34.

IL TEMPO (A. AUSTINI) - Un diamante, come la sua forma. Il luogo più affascinante di Boston, una città che vive di sport come poche altre in America grazie alle sue squadre competitive. Il Fenway Park è la casa dei Red Sox dal 1912: a un anno dal centenario è ancora lì ad accogliere la passione dei tifosi per una squadra mitica. E maledetta per troppo tempo: è tornata a vincere le World Seri

La stagione della Major League è appena iniziata e mentre negli uffici non troppo lontani del distretto finanziario si è definita la vendita della Roma, al Fenway Park sono stati i giorni della serie contro i Toronto Blue Jays che si conclude oggi. Una festa continua. Nulla a che vedere con l’atmosfera deprimente dentro e fuori il nostro Olimpico. Il tragitto verso lo stadio dei Red Sox è di per sé uno spettacolo. Esci dalla fermata della metropolitana di Kenmore e sei subito circondato da tifosi di ogni età rigorosamente vestiti con giubbotti, felpe e cappellino della squadra. Qualcuno porta ai piedi le calze rosse, il simbolo storico del club. Prima di entrare a tifare Red Sox, attorno allo stadio si può fare di tutto: comprare un gadget negli store ufficiali, scattare una foto accanto alle statue che riproducono i giocatori-mito, infilarsi in uno dei tanti di locali che circondano l’impianto per una birra o un hot dog mentre sulle tv si proiettano le immagini delle altre partite. Intrattenimento, sicurezza, organizzazione: ecco cosa significa uno stadio in America, modello distante anni luce dai decadenti impianti italiani. Il Fenway Park è il più vecchio tra quelli del baseball e tra i più piccoli, con una capienza da 37.400 spettatori. Ma è sempre pieno. Sempre: dal 2003 a oggi per ogni partita dei Red Sox, e parliamo di quasi 700 gare, c’è stato il tutto esaurito. Un record assoluto per la storia della Mlb, raggiunto grazie all’attenzione che DiBenedetto & Co. hanno dedicato ai tifosi. In dieci anni sono stati investiti 285 milioni di dollari, i lavori si concluderanno a fine 2011. Il costo dei biglietti va da 12 dollari ai 165 dei seggiolini più ambiti. I ristoranti, ovviamente, sono presenti anche dentro. Nuovi, non carissimi e ospitali. Come i bagni, le scale interne e gli ascensori.

Chi vuole e ha la fortuna di trovare posto può anche dormire in una delle quaranta «suites» all’interno dell’impianto: veri e propri appartamenti di lusso, con parquet, cucina e tutta la tecnologia di questo mondo a disposizione. Le «suites» possono ospitare dalle 8 alle 14 persone, a un prezzo di 500 dollari in cui è compresa la cena. Al Fenway Park non si gioca solo a baseball. Ha ospitato partite di hockey, football e calcio. E la prossima estate dovrebbe accogliere proprio la Roma: l’idea di Mr.Tom è quella di organizzare una partita contro il Liverpool, il club diretto dai suoi soci del Fenway Sports Group. Qui già preparano le calzette giallorosse.