IL GIORNALE - Nel corto circuito in cui è entrata la Roma, si èinseritalaggressionedialcuni teppisti allauto di Jeremy Menez dopo la partita di Coppa Italia. Lultimo scempio di una stagione che ha saturato lambiente di insoddisfazione e rabbia.
«Sono molto dispiaciuto per quanto accadutoalragazzo, nonèunabellaimmagine per i tifosi della Roma, che non sonocerto questi», il commento di Vincenzo Montella che ha espresso la vicinanza di tutta la squadra al calciatore. Ieri Menez si è allenato al meglio, sotto gli occhivigili del tecnico e del dirigente Montali. Oggi sarà in campo contro il Chievo, squadra alla quale segnò il suo primo gol in serie A nel 2008. Ma la sua involuzione, le incomprensioni con il tecnico e i fischi del pubblico giallorosso, oltre allaggressione di martedì, gli hannofattoperderedatempoilsorriso.
E di fronte a un rischio tracollo in un finaledi stagione, ieri Montellahatirato in ballo anche il comodo alibi societario, del quale anche la squadra si è fatta scudo nell ultimo periodo. «Se mi sento un uomo solo in questa fase di transizione societaria? La prima cosa che insegnanoa Coverciano è che lallenatore è solo - la risposta dellex Aeroplanino -. Questonontogliecheabbiapersonevicine. Certo, secifosseroaTrigoriapersonelegittimate dalla nuovaproprietà, sicuramente avremmo tutti più forza». A unaRomasottochocnonrestadunque che aggrapparsi a capitan Totti: con un gol oggi al Chievo, raggiungerebbe Roby Baggio a 205 reti in A.




