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Il gelo della Roma: «Noi, un altro stile»

12/04/2011 alle 10:33.

CORSERA (G. PIACENTINI) - Mancano 40 giorni al 22 maggio, data di chiusura della serie A. In sei giornate di campionato si decidono i destini di Roma e Lazio, che dopo tanti anni si ritrovano gomito a gomito a giocarsi, insieme a Udinese e Juve, il quarto posto che vale la Champions. Giorni che si preannunciano arroventati dalle polemiche, innescate dalle dichiarazioni di Reja e Lotito sui presunti favori arbitrali di cui godrebbe la Roma, quarta «designata» . Una teoria che ieri ha occupato i palinsesti di tutte le radio romane. La società ha deciso di mantenere un profilo basso: «Non è nel nostro stile entrare in queste polemiche»

Uno che è stato protagonista del torto più famoso subìto dalla formazione giallorossa — il gol annullato a Turone Bergamo in Roma, che assegnò lo scudetto nel 1981 – è Roberto Pruzzo. I «Bomber» non crede al complotto: «Io penso semplicemente che gli arbitri italiani siano scarsi e che sbaglino in buona fede. Se andiamo a sentire le società in lizza per la , sono tutte convinte di essere state penalizzate. Il punto, secondo me, è un altro: tutti vogliono in per i soldi, ma poi in Europa facciamo sempre queste brutte figure» .

Alla teoria del presidente dell’allenatore della Lazio non crede nemmeno Carlo Mazzone: «C’è tensione— dice al sito calciomercato. it — è inutile negarlo. Ma fa parte del gioco: a volte si viene penalizzati da alcuni episodi, altri sono a favore. Nel calcio, per vincere, bisogna essere bravi e fortunati» . Amargine del premio «Gentleman olimpico per lo sport 2010» , ha parlato Julio Sergio: «Alla Lazio fanno sempre così, ma noi dobbiamo guardare solo a quello che succede in casa nostra. Non credo che ci siano stati comportamenti scorretti»