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Champions e sospetti, una volata al veleno

12/04/2011 alle 10:27.

CORSERA (A. BOCCI) - L’onda è arrivata e non è certo anomala. Soliti sospetti e veleni inquinano il campionato. Quattro squadre per un posto, quattro allenatori per una poltrona larga e comoda. Dai 57 punti della Lazio sino ai 51 della Juventus. In mezzo ci stanno Udinese (56) e Roma (53). Ballano soldi, almeno 20 milioni di euro e prestigio. Così Lotito non ha dimenticato i torti subìti a Napoli e ha lanciato l’idea di una task force istituzionale con l’intento di verificare che nelle ultime sei giornate di fuoco tutto proceda regolarmente. «Non ho fatto riferimenti a situazioni specifiche, chiedo solo che il sistema sia giusto.

Lotito è consigliere federale ed in via Allegri è forte il sospetto che prima che al bene comune pensi agli interessi della Lazio. Inoltre la Lega di A va sempre per la sua strada: ieri, a sorpresa, ha fatto sapere che diserterà la riunione di oggi, convocata da Abete, per chiudere l’annosa pratica del contratto collettivo dei calciatori. I sospetti, che scaldano una primavera già caldissima, cadono quasi tutti sulla Roma. Secondo i laziali sarebbe aiutata dagli arbitri nel momento in cui sta cambiando proprietà: «Mi auguro siano solo fantasie» , dice Lotito. Anche Reja, che dopo la partita con il Parma aveva alimentato le polemiche, fa un mezzo passo indietro: «Avevo semplicemente detto che la Roma a Udine era stata fortunata» . Nella capitale gli ultimi 40 giorni di campionato si trasformeranno in un lungo derby avvelenato. Ma anche l’Udinese protesta contro i giallorossi. Gianpaolo Pozzo, azionista di riferimento dei friulani, non ha digerito la sconfitta di sabato sera: «Nel calcio sarebbe bello perdere o vincere soltanto per demeriti o meriti propri...» . La , che alla dà la caccia ma ha meno speranze delle altre di raggiungerla, cerca di mantenere un apparente distacco: «Non crediamo ai complotti» , dice il d. g. Marotta. Nel mezzo i fischietti. Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, vive la propria realtà virtuale: «Le polemiche dei presidenti non ci interessano. Gli arbitri stanno dimostrando con i fatti di essere in grande forma» .