IL ROMANISTA (B. DEVECCHI)- Scandalo, vergogna. E stavolta pure ingiustizia. Come si può sintetizzare altrimenti il divieto di trasferta, perché di fatto questo sarà, imposto dal Ministero dellInterno per Inter-Roma, ritorno della semifinale di Coppa Italia? Scandalo, vergogna. E ingiustizia, appunto. Il Casms, il Comitato di analisi sulle manifestazioni sportive, non ha dato come al solito alcuna giustificazione.
Più tutti coloro che non abitano nella Regione Lazio. Ma in questo caso lingiustizia è doppia. Per quale motivo, infatti, agli interisti non sono stati posti divieti per la partita dandata allOlimpico? Che senso ha questa disparità di trattamento? La domanda se la sono posta, ufficiosamente, anche alla Roma. Due giorni fa, a Trigoria, davano per scontata la decisione del Casms di permettere la trasferta a tutti i tifosi giallorossi. I dirigenti della biglietteria attendevano con serenità il comunicato del Viminale per pubblicare le informazioni sulla prevendita (saranno diffuse oggi su asroma.it). Erano convinti che ai romanisti sarebbe stato riservato un trattamento identico agli interisti. Perché una tifoseria può seguire in massa la propria squadra, pur non avendo la tessera del tifoso, mentre unaltra viene lasciata a casa nella (decisiva) gara di ritorno? Non è giusto. E una partenza, anzi un ritorno,ad handicap. La decisione del Viminale ha sconcertato molti ragazzi della Sud. Con ogni probabilità sarebbe stata una trasferta in grande stile. Di quelle che restano nella memoria. Niente da fare, salterà tutto. Al peggio non cè mai fine. Peraltro, si tratta di provvedimenti anche illogici, oltre che ingiusti. Un esempio. Per quale motivo, questanno, il Viminale ha vietato ai residenti nel Lazio la trasferta a Verona col Chievo (col Chievo!) e subito dopo ha permesso quella a Milano con il Milan? Dove per loccasione hanno aperto apposta un secondo settore ospiti. E non è successo nulla. Ripetiamo: non è successo nulla.
Non esistono spiegazioni, ma solo divieti. Il Viminale pubblica lelenco delle partite vietate di fatto alla tifoseria ospite e il gioco è fatto. Una curiosità. Tra queste cè anche Amatori Sporting Lodi-Valdagno. Deve essere sicuramente un incontro ad altissima tensione, sennò non si spiega perché siano stati disposti sia la chiusura del settore ospiti, sia il divieto di vendita ai residenti nella prov ncia di Vicenza. Per chi non lo sapesse (la maggioranza, immaginiamo), è una partita di hockey su pista, dove quando registrano il tutto esaurito fanno sì e no duemila presenze. Ripensandoci, però, in fondo il divieto di Milano un senso ce lha. Se lo Stato non riesce a garantire la sicurezza di una partita di hockey, figuriamoci quella di Inter- Roma. Una domanda per il ministro Maroni: ma davvero volevamo organizzare gli Europei di calcio del 2016?




