Ancelotti si copre: "Io resterei al Chelsea"

06/04/2011 alle 11:23.

IL ROMANISTA (D. GALLI) - Se uno si limitasse alle dichiarazioni, l’enigma sarebbe svelato. Il prossimo tecnico della Roma non sarebbe certamente Carlo Ancelotti, che ieri sembra - attenzione, sembra - essersi voluto togliere dal mercato.

E non potrà. O meglio: non potrà fino al 2012, quando scadrà il suo contratto con il Chelsea. Oppure prima, nell’eventualità che il magnate russo non decida di puntare per il prossimo anno su un altro tecnico. Per esempio, Guardiola. In fondo, Carletto non ha fretta di cambiare aria. A Londra si sta divinamente, non si vivono le tensioni tipiche del calcio italiano. Per vale però il discorso fatto per (e anche da) Franco Baldini: Roma, la Roma, è un affare di cuore. Ma, ancora di più, è una scommessa grandiosa. La cordata americana capitanata da DiBenedetto non ne fa una questione di soldi. Se non avessero le capacità economiche per pagare l’ingaggio di , nemmeno si sarebbero accostati alla Roma. La verità è che il futuro di Carletto si potrebbe decidere, in parte, già questa sera. In caso di pesante sconfitta con i Red Devils, Roma sarebbe molto più vicina di Londra. Sono però ore delicate anche per Vincenzo Montella. Perché non è affatto tramontata anche l’ipotesi opposta, ovvero che Vincenzino resti alla guida della squadra la prossima stagione.

Anche considerando che Guardiola pare destinato a lasciare il per l’Inghilterra e André Villas Boas, il delfino di Mourinho fresco campione in Portogallo con il Porto, pure. Se sabato la Roma dovesse avere un moto d’orgoglio, se dovesse ricordarsi che il gruppo è quasi lo stesso che l’anno scorso ha quasi vinto uno scudetto, se insomma dovesse riuscire nell’impresa (perché ormai tale sembra) di battere l’Udinese riportandosi così, Lazio permettendo, a 3 punti dalla , l’Aeroplanino potrebbe anche non finire in un hangar. Ecco, questo sarebbe il regalo più grande che questi giocatori potrebbero fargli. Se lo amate come dite, dategli i tre punti a Udine. Se non volete farlo per noi, fatelo per lui. Fatelo per Vincenzino.