LA REPUBBLICA (G. CARDONE/F. FERRAZZA) - «La manita è servita». La scritta-simbolo di questo derby vinto dalla Roma è comparsa inevitabile sui muri di Formello, ieri mattina, accanto al disegno di una mano. Un dito per ogni vittoria, sono cinque consecutive come nel periodo 58-60
Se la godono, i romanisti. Non solo i tifosi, che hanno applaudito i giocatori a Trigoria, ma anche la squadra. Ieri tutti a cena insieme, organizzazione a cura delleuforico Totti. La sera prima, dopo il trionfo, il capitano ha festeggiato con Ilary e i figlioletti in un ristorante sullAventino. De Rossi invece ha scelto un locale di Campo de Fiori. Nel pomeriggio, Totti ha raccontato sul suo sito le sensazioni di una partita speciale: «È stato il derby dei sogni, il derby perfetto. Vincere grazie a due miei gol è semplicemente stupendo. Battere la Lazio per un romanista verace come me è una soddisfazione doppia. La mia forza? Non aver mai mollato. Il pensiero è andato anche alla famiglia Sensi, che per questa società ha fatto moltissimo. La maglietta ovviamente era per mia moglie Ilary. Ora faremo di tutto per raggiungere la Champions».
Dallaltra parte, i tifosi se la prendono con Reja perché nel derby la squadra è troppo timida, paurosa, bloccata. Si chiede un nuovo allenatore per la prossima stagione. Resterà, il tecnico friulano, solo se centrerà la Champions: altrimenti si cambia, con Gasperini favorito.




