IL TEMPO (M. DE SANTIS) - Passa il tempo, ma per tutti Roberto Pruzzo resta sempre il Bomber. E ci mancherebbe altro, visto il curriculum in 10 anni di Roma iniziati nel 1978. Duecentoquaranta presenze e 106 go
Pruzzo, arriva il derby... «Capita in un momento particolare. Difficile trovare una favorita: la Lazio ci arriva meglio, la Roma ha loccasione per raddrizzare la stagione. Direi 50 e 50.».
La Roma non sta attraversando un bel momento. «Leliminazione dalla Champions è stata una batosta. I sei gol dello Shakhtar tra andata e ritorno sono tanti. La Roma, adesso, ha lobiettivo del 4° posto e non deve farselo sfuggire».
Il passaggio da Ranieri a Montella ha cambiato qualcosa? «Direi di no, anche se ora i giocatori sembrano più disponibili».
Chi può essere l'uomo derby per la Roma? «Doni, se para».
E per la Lazio? «Visti i precedenti, ho la sensazione che la Lazio soffra un po la Roma. Hernanes, comunque, può essere decisivo».
Almeno una tra Roma e Lazio arriverà in Champions? «Sì. La Lazio parte con un piccolo vantaggio, ma il discorso è apertissimo. Ci sono due posti in palio e quattro squadre in lizza: anche il Napoli non è ancora al sicuro».
Cosera il derby per Roberto Pruzzo calciatore? «La partita dellanno. Anche se finiva il più delle volte con un pari e il livello del gioco era basso».
E comerano i giorni prima di una sfida con la Lazio? «Per me che venivo dal derby di Genova erano giornate normali. I miei compagni di Roma, invece, sentivano enormemente lavvicinarsi della stracittadina».
Il ricordo più bello del derby? «Tutte le vittorie».
E quello più brutto? «La tragedia di Paparelli. Segnai anche il gol del pareggio ma fu una giornata tristissima».
Domenica come finirà? «Prevedo un pareggio. L'unico risultato che scontenta tutti ma non "ammazza" nessuno. Come succedeva spesso ai miei tempi».




