L’occasione per vendicare l’eliminazione del 2006

16/03/2011 alle 10:40.

IL ROMANISTA (V. META) - Forse era scritto che i destini paralleli dei ’92 e dei ’93 finissero per intrecciarsi proprio in una sfida con la Fiorentina, l’avversaria per antonomasia tanto dell’una quanto dell’altra annata.

bello e difficile.



Sensazioni contrastanti quelle di chi negli ultimi anni ha legato ai viola successi e sfortune. C’è chi come Federico Viviani, Mattia Montini e Paolo Frascatore alla associa una delle giornate peggiori della propria carriera in giallorosso, quel 2-1 nell’ultima partita delle final-eight Allievi 2009, quando alla Roma bastava un pari per andare in finale e invece Babacar e Carraro fecero saltare tutto, in una partita a nervi tesissimi, finita con Sini e Agyei espulsi (quella avrebbe poi battuto 3-1 l’Inter nella finale scudetto). Se lo ricorda bene anche Mirko Pigliacelli, che quel giorno difendeva i pali della Roma e si vide irridere da un pallonetto di Carraro, autore del secondo gol viola. E se lo ricorda anche Gianluca Caprari, a segno quel giorno, ma pronto a prendersi la più gustosa delle rivincite battendo puntualmente i viola ogni volta che li ha incontrati con i ’93.



Nella scorsa stagione la sfida Roma- va in scena ben quattro volte e la vincitrice è sempre la stessa. Si comincia con l’andata del campionato: si gioca al Poggioloni, la Roma va sotto di due gol, sulle tribune già fanno festa i tifosi di casa. Non avevano fatto i conti con Cicretti, Piscitella e Buscia, che nel giro di venti minuti accorciano, pareggiano e completano la rimonta. Stesso copione al ritorno, con la Roma già ampiamente qualificata ai sedicesimi: per dieci minuti Matos imperversa sulla sinistra, poi la squadra di

Stramaccioni viene fuori e ribalta lo svantaggio con Carboni, Falasca e Barba. In mezzo c’era stata la finale del Torneo di Arco, 1-0 Roma grazie a un altro gol di Falasca, che regalava alla Roma un trofeo che mancava da cinque anni. Il momento più alto, però, sarebbe arrivato il 12 giugno scorso a Montepulciano.

Prima gara del girone eliminatorio delle final- eigth, Leonardi e Ciciretti piegano la dei vari Bittante, Biondi, Grifoni e Matos. Com’è andata a finire lo dice bene il tricolore che Amato Ciciretti ha tatuato sul polpaccio.


C’è poi Alberto , che ha incontrato la per l’ultima volta nel 2006, quando la Roma degli ’87 fu sconfitta 2-1 ai supplementari nei quarti di campionato. Un ko che fece infuriare Bruno Conti e che il tecnico ha voglia di vendicare, magari con cinque anni di interessi.


Infine c’è anche chi la in carriera non l’ha mai incontrata: per Luca Antei, ex Tor di Quinto e oggi leader della difesa, la sfida con i viola sarà un inedito. I destini paralleli stanno per convergere al Franchi