CORSERA (L. VALDISERRI) - Cera già stato, da turista, tredici anni fa, come ha raccontato suo figlio che di Roma ricorda il Colosseo, i musei Vaticani e che si mangiava bene. E da turista «tipo» è stato anche il giro della città che Thomas R. DiBenedetto si è concesso ieri, dopo due giorni da recluso nello studio Grimaldi di via Pinciana, conclusi con laccordo con Unicredit che andrà firmato entro 20 giorni, a Boston. DiBenedetto si è reso conto su
Breve passaggio ai Parioli e rientro in albergo per il pranzo: Roma è piena di ottimi ristoranti, ma la sua presenza non sarebbe certo passata inosservata. È mancata la visita alla Bocca della verità, alla «Vacanze romane» , ma è soltanto una battuta pensare che Tom DiBenedetto non abbia voluto prestarsi alla famosa prova anti-bugie. In un primo momento, Di-Benedetto aveva prenotato il viaggio di ritorno per domenica mattina. È molto probabile che, prima, trovi il tempo di passare per Reggio Emilia, a trovare il figlio Thomas junior, giocatore di baseball, tesserato dalla Palfinger Reggio Emilia per il campionato di serie A federale, la seconda divisione. Il 9 aprile ci sarà la prima partita del campionato, contro lArezzo, ma è difficile che papà Tom sia presente.
Cè molto da fare negli States, per preparare le carte per chiudere il passaggio di proprietà. E poi, dopo lesperienza romana, cè da credere che DiBenedetto cerchi di sottrarsi alla sovraesposizione. Leccesso di interesse per il suo arrivo ha già fatto una prima vittima. Roberto Tedeschi, fotografo del sito internet Romanews. eu, martedì notte, è rimasto coinvolto in un incidente alluscita di Di-Benedetto dallo studio Grimaldi e associati. Nella grande ressa fuori dal cancello, lautovettura che trasportava il businessman, lo ha colpito alla gamba sinistra. Doppia frattura del malleolo e una doccia gessata da portare per un mese.




