IL ROMANISTA (D. GALLI) - Profondo rosso. E mancano altri sei mesi alla chiusura del bilancio. La Semestrale, il documento finanziario pubblicato ieri dallAs Roma (salvo sorprese, sarà lultimo sotto la presidenza Sensi), ha messo in evidenza un buco di 14,8 milioni di euro - è il dato del risultato netto consolidato - contro i 2,8 milioni di euro del 2009. A questo punto, si può realisticamente pensare che a giugno il deficit possa raddoppiare, aggravandosi quindi rispetto ai 21,9 milioni dello scorso giugno.
Sul risultato hanno inciso i minori ricavi legati alla contrattazione collettiva dei diritti tv. Ma soprattutto laumentato costo del personale. Tradotto, gli ingaggi. Al 31 dicembre 2010, per questa ultima voce erano
stati spesi 55,8 milioni di euro, contro i 46,9 milioni di euro dellanno prima. Sul dato (negativo) pesano, riporta la Semestrale, «i premi individuali e collettivi, riconosciuti ai calciatori, ai componenti lo staff tecnico e sanitario e la direzione sportiva, a seguito della raggiunta qualificazione agli ottavi difinale della Champions». Ci si è messa poi anche la tessera del tifoso. I ricavi relativi alle presenze allo stadio hanno risentito del crollo del numero di abbonamenti. Erano 24.861 nella stagione 2009/2010, sono stati 18.889 in questo campionato. La Roma ci ha rimesso 1,3 milioni di euro. Nella Semestrale si legge che i risultati sono stati «influenzati dallimpatto prodotto sulla tifoseria dallintroduzione della tessera del tifoso».




