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DiBenedetto chiama Roma

12/03/2011 alle 11:56.

CORSPORT (P. TORRI) - Nonostante le stur­mtruppen, mister DiBenedetto e soci sono sempre più prossimi all’acquisto della Roma. La procedura sta andando avanti senza intoppi di alcun genere e ieri chi ha contattato l’impren­ditore americano al di là del­l’Atlantico, ha avuto l’ennesima conferma della ferma volontà di arrivare a dama. Stavolta, in­somma, pare pro­prio che non do­vrebbero esserci sorprese dell’ulti­ma ora come av­venne ai tempi dell’offerta del fondo di George Soros.

DOCUMENTI -Ieri in Unicredit si è cominciato ad analizzare nel dettaglio la documentazione arrivata dagli Stati Uniti. Final­mente verrebbe da dire, anche perché i contratti d’acquisto della società giallorossa sono arrivati da oltre un mese, per l’esattezza dal trentuno genna­io scorso. Non ci risultanosee ma,cioè ci sono tutti i presup­posti perché l’affare si chiuda in tempi brevi se non brevissi­mi. Il lavoro continuerà anche in questo fine settimana perché un po’ tutte le parti in causa sisono rese conto che lesturmtrup­pen non si rassegnano e quindi prima si fa e meglio è. Anche se c’è da dire che ieri, a Trigoria, qualcuno ha cominciato a svuo­tare il suo ufficio con tanto di scatoloni portati via. Ci permet­tiamo di aggiungere che il con­cetto di fare il prima possibile, lo si deve anche, se non soprat­tutto, ai tifosi giallorossi che da sette anni sentono parlare di ces­sione della società per poi veni­re sistematicamen­te delusi (in buona parte) da trattative saltate all’ultimo momento per moti­vi misteriosi, se non peggiori.

CONFERENCE CALL - Tornando al lavoro svolto ieri, c’è an­che da aggiungere che nel pomeriggio c’è stata una confe­rence- call con gli Stati Uniti, presen­te anche mister Di­ Benedetto. In con­temporanea sono ricominciati a partire verso Bo­ston i documenti vistati e appro­vati per la conclusione della trat­tativa. Non si può nascondere che c’è ancora un certo lavoro da fare, ma sono soprattutto aspetti burocratici che hanno bisogno di quei tempi di cui, peraltro, si fa­rebbe volentieri a meno. Ma a questo punto l’attesa è destinata a essere minima. Come l’affare sarà chiuso, mister DiBenedetto (forse accompagnato da almeno uno dei suoi soci) volerà a Roma per presentarsi e presentare il suo progetto per la società giallo­rossa. Chissà se all’aeroporto troverà qualchesturmtruppenpronto in un battito di ciglia a cambiare bandiera. Non ci sa­rebbeda sorprendersi.