IL ROMANISTA (P. BRUNI) - " Sono e resterò della Juve. E a me va bene così: di un mio trasferimento alla Roma se ne parlò dieci anni fa, ormai è tardi". Stavolta Gigi Buffon ha deciso di uscire allo scoperto e di chiarire una volta per tutte quale sarà il suo futuro professionale.
IL ROMANISTA (P. BRUNI) - "
Sono e resterò della Juve. E a me va bene così: di un mio trasferimento alla Roma se ne parlò dieci anni fa, ormai è tardi". Stavolta Gigi Buffon ha deciso di uscire allo scoperto e di chiarire una volta per tutte quale sarà il suo futuro professionale.
Loccasione, servita su un piatto dargento, è arrivata mercoledì durante linaugurazione di un negozio della linea OVS kids, di cui il giocatore è testimonial. Un blitz nella Capitale utile per fare shopping, sistemare alcuni affari e, perché no, rispondere alle domande dei cronisti. Le voci su un suo possibile trasferimento in giallorosso nella prossima stagione hanno riempito la bocca di tantissimi tifosi: da quelli juventini che incrociano le dita per non veder partire uno degli eroi della loro squadra, a quelli romanisti che fantasticano con la mente e immaginano lestremo difensore della Nazionale ad infiammare gli spalti dellOlimpico. Buffon, però, ha preferito riderci sopra e, al massimo, dare un abbraccio ideale a Totti, suo grande amico e uomo di assoluto valore: «Mi ha fatto piacere vedere Francesco decisivo nel derby, significa che noi vecchietti serviamo ancora a qualcosa».
Per lui, lattuale stagione è stato un vero calvario: infortunio alla schiena, operazione, lenta riabilitazione e rientro in una situazione profondamente complicata per la Juventus. E, nonostante tutti questi spifferi, probabilmente a malincuore, ha ricacciato indietro ogni tentazione: «Penso solamente alla mia squadra». Ma le vie del calcio mercato sono infinite, specialmente adesso che la Roma sta per cambiare proprietà e la nuova dirigenza vuole presentarsi con almeno un paio di nomi importanti per rafforzare la rosa. Arrivare a Buffon significherebbe dare un segnale forte sulle ambizioni della cordata americana e coronerebbe il sogno di tutti i sostenitori della Magica. Una storia (ancora) senza lieto fine, quella fra Gigi e i colori giallorossi, che ebbe inizio dieci anni fa, allindomani della conquista del terzo scudetto. Il presidente Sensi voleva regalare a Capello il numero uno azzurro, in quel periodo al Parma, e rinforzare una rosa già molto competitiva. Le consuete difficoltà ad operare sul mercato italiano e le ripetute intromissioni di alcuni personaggi fecero saltare un affare quasi concluso. Buffon si accordò con la vecchia Signora (che spese settantacinque miliardi più il cartellino di Bachini) e a Villa Pacelli ripiegarono sulla piovra Pelizzoli.




