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Americani, dopo la Lazio

10/03/2011 alle 11:01.

IL ROMANISTA (D. GALLI) - Pazientate. Il salvatore della patria fatta a pezzi in una gelida notte ucraina arriverà solo dopo il derby. Thomas Richard DiBenedetto, sostengono alcune attendibili fonti finanziarie, domenica non sarà all’Olimpico. La sua presenza non dipende però, come qualcuno potrebbe pensare, dalla conclu

Da Piazza Cordusio continuano a spedire messaggi tranquillizzanti.Della serie: non è l’ormai palese crisi della squadra a mettere in pericolo la cessione. La tabella di marcia sarà rispettata, l’As Roma - dicono le fonti - sarà americana entro la prossima settimana. In linea teorica, DiBenedetto & Co. potrebbero anche chiedere una proroga. Un’ipotesi, questa, che per ora non viene tuttavia presa in considerazione. A rendere più lunga del previsto la positiva conclusione del procedimento, è l’estrema macchinosità del procedimento stesso. Non si sta vendendo solo una squadra di calcio, ma una società che conta più di un asset: il complesso immobiliare di Trigoria e il marchio, per esempio.

Oltretutto, la trattativa coinvolge più soggetti. Da una parte c’è Roma 2000, quindi Unicredit e la famiglia Sensi, dall’altra più studi legali rappresentano i quattro investitori a stelle e strisce: oltre a Thomas Richard DiBenedetto, Richard D’Amore, Michael A. Ruane e James J. Pallotta. Siamo per davvero al rush finale. I romanisti non vedono l’ora che l’As Roma abbia una nuova proprietà. La fase di transizione, finora, ha prodotto effetti nefasti