Mexes: Il rinnovo? Non ora

16/02/2011 alle 09:34.

IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - «Il problema siamo noi. Solo noi. Ed è da noi che deve ripartire la risalita». Philippe Mexes non ha dubbi. Alla vigilia della partita con lo Shakhtar, il difensore francese è sereno. E non esita un secondo ad assumersi, lui come i suoi compagni, le responsabilità del momento negativo che la Roma sta vivendo.

Mexes, come è noto e come ha confermato lui stesso, sta aspettando gli sviluppi della vicenda societaria per capire cosa fare. Il rapporto con Rosella Sensi e con la sua famiglia è ottimo, a loro ha giurato eterno rispetto e per loro non ha preso ancora accordi con nessun altro club. Quando i nuovi proprietari si insedieranno valuterà le loro proposte e prenderà una decisione. Non è solo un problema economico: Philippe non chiede la luna (cioè 5 milioni netti più i premi a stagione) ma vuole avere notizie precise sulle ambizioni sportive della Roma che verrà. In sostanza, a 30 anni vuole vincere qualcosa. E, se la Roma rimarrà competitiva, per lui rappresenta la priorità. Nel frattempo però, come detto, stasera c’è lo Shakhtar. E dopo i due turni di in campionato, Philippe è pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa: «Abbiamo giocato male solo contro il - ammette - Con il Brescia avevamo fatto una buona partita ma è andata male. Con l’Inter non abbiamo fatto una brutta figura e ci tengo a dire che non abbiamo problemi tra di noi, va tutto bene nello spogliatoio. Capita che le cose non vadano come si vorrebbe. Ma mancano ancora tante partite alla fine della stagione. È un periodo negativo, speriamo di uscirne in fretta». A patto di evitare però cali di concentrazione: «Non so da cosa dipendono, se avessi la soluzione sarebbe tutto più facile. Forse ci manca un po’ di fiducia, speriamo di ritrovarla subito».