CORSPORT (G. MARCOTTI) - Dalla coppia yankee più odiata al liberatore - sempre a stelle a strisce - investito dallonere di far rinascere il club. Da quattro anni a Liverpool laccento ha una forte cadenza americana. Da quando - era il 6 febbraio 2007
LA DIVISIONE - La finale di Champions League - persa contro il Milan - qualche mese dopo il loro arrivo, segna la fine del connubio tra i due. Il consiglio direttivo si spacca in due: opposte fazioni perennemente in disaccordo, su scelte societarie ma anche tecniche. Chi sta con Rafa Benitez, chi ne chiede il licenziamento e nel frattempo prende contatti con altri tecnici. La situazione degenera fino a diventare di dominio pubblico: i due azionisti non si parlano più, ma non riescono neppure a mettersi daccordo quando si tratta di cedere alla finanziaria Dubai International Capital. Alcuni tifosi propongono un azionariato popolare per raccogliere 600 milioni di euro, ma il progetto è troppo ambizioso. Nellaprile 2010 Forbes indica il Liverpool come la sesta società più ricca del mondo (con un fatturato superiore ai 750 milioni), ma i debiti continuano a salire, pregiudicando la gestione ordinaria.
LA SVOLTA - E cronaca degli ultimi mesi - maggio 2010 - lazione congiunta dei creditori che pretendono un passaggio di proprietà. Martin Broughton viene nominato presidente, Gillett e Hicks si ribellano ma non possono impedire larrivo della New England Sports Ventures, proprietaria della squadra di baseball Boston Red Sox e presieduta da un altro americano (John W. Henry), che acquista il club di Anfield per poco più di 350 milioni. Accolto come una sorta di liberatore, ora tocca a Henry riportare in alto il Liverpool.




