CORSPORT (R. LORIA) - Lobiettivo Alberto De Rossi lo aveva fissato alla vigilia: conquistare altri tre punti, portarsi a + 8 in classifica per poi gestire al meglio gli sforzi tra Viareggio, ripresa del campionato e doppia sfida di Coppa Italia
« E una vittoria che abbiamo voluto ad ogni costo spiega a fine partita Alberto De Rossi -perché volevamo mettere un buon margine di punti tra noi e le inseguitrici. Ora potremo vivere in maniera meno stressata le prossime settimane che saranno ricche di impegni ». Anche perché la Roma di Alberto De Rossi è attesa da un periodo intensissimo. Prima il Torneo di Viareggio, che la Roma non conquista dal lontano 1991 e per il quale De Rossi rifiuta il ruolo di favorita.«Ci sono tante altre squadre forti. LInter che abbiamo eliminato in coppa è unottima squadra, forse ancora la più forte. Siamo favoriti nel girone, non in assoluto ». Terminate le fatiche delViareggio a marzo ci saranno le trasferte di campionato contro Catania e Napoli e la doppia finale di Coppa Italia. Ci saranno da dosare energie fisiche e nervose.
ANALISI- Prima di pensare al prossimo futuro De Rossi analizza la partita perfetta, quella che ha portato al memorabile 7-1 contro la Lazio. E lo fa da vincitore che non vuole infierire. « Il risultato la dice lunga sullandamento della partita. A un certo punto un po per la nostra forza, un po per il loro disorientamentoe qualche assenza che lamentavano, è uscito fuori questo risultato che ha delleclatante ». Anche perché chi conosce le due squadre sa che le distanze reali non sono queste.«No, a guardare gli altri derby sottolinea sportivamente De Rossi loro hanno vinto più di noi questanno. Noi siamo cresciuti molto in questi mesi. Abbiamo grandi individualità che si sono messe a disposizione di un grande gruppo». Infine il rammarico per non aver potuto mostrare ai propri sostenitori la scintillante lucentezza di questo 7- 1.« Ci è dispiaciuto tantissimo aver giocato senza pubblico. Non vi nascondo che quando abbiamo comunicato ai ragazzi che si sarebbe giocato a porte chiuse ci sono rimasti veramentemale».




