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Un anno di una vicenda infinita

25/01/2011 alle 11:28.

IL ROMANISTA - 21 GENNAIO 2010 Nominato il collegio arbitrale che dovrà dirimere il contenzioso tra la famiglia Sensi e Unicredit. Il presidente sarà Cesare Ruperto. Il collegio sarà completato dagli arbitri già scelti dalle parti e cioè Enrico Gabrielli (Unicredit), professore all’Università di Tor Vergata, e il giurista Romano Vaccarella.



3 GIUGNO 2010 L’arbitrato dovrà dirimere tutta la questione legata al debito di Italpetroli nei confronti di Unicredit. Alla vigilia della prima udienza, Italpetroli emette un comunicato per rispondere ad alcune indiscrezioni di stampa che riferiscono di un possibile fallimento di tutta l’azienda. Le indiscrezioni vengono definite "prive di fondamento".



4 GIUGNO 2010 Unicredit risponde al comunicato Italpetroli con una nota attraverso la quale smentisce le «gravi insinuazioni contenute nel comunicato stampa diffuso da Italpetroli». Dopo due ore di discussione, intanto, la prima udienza di arbitrato viene rinviata al 23 giugno.

23 GIUGNO 2010 Dopo tre ore di udienza nello studio del professor Cesare Ruperto, nel corso del quale vengono avanzate diverse ipotesi di conciliazione, le parti decidono di incontrarsi il 5 luglio.



30 GIUGNO 2010 Proseguono a ritmo serrato gli incontri tra le due parti per trovare un accordo prima del 5 luglio.



5 LUGLIO 2010 Nello studio del professor Cesare Ruperto si incontrano i rappresentanti di Italpetroli e Unicredit. Dopo molte ore di discussione le parti si danno appuntamento all’8 luglio per raggiungere un accordo.



8 LUGLIO 2010 Nello studio del professor Cesare Ruperto i rappresentanti di Italpetroli e Unicredit firmano la lettera d’intenti per la ristrutturazione del debito della Compagnia Italpetroli. L’As Roma è ufficialmente in vendita.



26 LUGLIO 2010 L’accordo viene ratificato. Viene stabilito che Unicredit entrerà in possesso del 100% di Compagni Italpetroli, mentre le azioni di Roma 2000, che controlla l’As Roma, dovranno passare a una nuova società: Newco Roma che sarà di proprietà dei Sensi (51%) e di Unicredit (49%). Le parti si danno appuntamento all’11 ottobre per la conclusione dell’arbitrato.



11 OTTOBRE 2010 Slitta la costituzione di Newco, Unicredit chiede un nuovo rinvio. Ruperto fissa l’udienza conclusiva dell’arbitrato per il 24 gennaio 2011.



5 NOVEMBRE 2010 Un comunicato di Italpetroli rende noto che «sono pervenute, secondo la tempistica prevista da tale procedura, alcune offerte non vincolanti, attualmente oggetto di una prima valutazione da parte della società e dei suoi advisor».



10 NOVEMBRE 2010 Attraverso un altro comunicato, Italpetroli sottolinea come le offerte non vincolanti siano «oggetto di valutazione da parte della società, con l’assistenza dei propri consulenti». La tappa successiva prevede che venga «selezionato un numero limitato di offerenti ai quali sarà consentito di accedere ad informazioni di maggiore dettaglio per la predisposizione di offerte vincolanti». È la cosiddetta "short list". Da Unicredit filtra l’indiscrezione secondo cui la deadline per le offerte vincolanti sarà dicembre. Presumibilmente, prima di Natale.



14 DICEMBRE 2010 Si parla di uno slittamento al 31 gennaio per le offerte vincolanti. Italpetroli avvisa: «A un numero limitato di potenziali acquirenti» viene data la possibilità di accedere «ad informazioni di maggiore dettaglio per la predisposizione di offerte vincolanti». In gergo, questo passaggio viene definito "data room". Si parla di quattro soggetti ancora in corsa: Angelucci, una cordata americana, il fondo Aabar e - sembra - l’ex patron di Ancona e Ternana, Edoardo Longarini.



28 DICEMBRE 2010 Marco Boglione, il presidente di BasicNet, il gruppo che controlla anche Kappa, sponsor tecnico dell’As Roma, rivela la possibilità di costituire una cordata di imprenditori italiani che possa rilevare il club. Unicredit, in questa ipotesi, manterrebbe una partecipazione rilevante nel capitale sociale.



20 GENNAIO 2011 Sembra essere molto serio l’interessamento degli americani. Si infittiscono i contatti con Unicredit e Rothschild. «Sono ancora in corso - recita un comunicato di Italpetroli - contatti con un numero limitato di potenziali acquirenti ai quali è stato dato accesso ad informazioni di maggiore dettaglio per la predisposizione di offerte vincolanti»