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Simplicio: «Il gol che aspettavo»

20/01/2011 alle 10:15.

IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Mentre Reja parla in conferenza stampa attaccandosi ancora all’arbitro («Juan andava espulso») a pochi metri di distanza c’è lui: tuta, sorriso splendido, una gioia in volto che ti verrebbe voglia di abbracciarlo.

Una rete così ripaga di tante amarezze, soprattutto quelle che Fabio ha vissuto ad inizio stagione, quando si parlava di lui come “oggetto misterioso” e invece era solamente alle prese con problemi fisici. Una volta risolti, è diventato un punto fermo della Roma di Ranieri, che anche ieri ha confermato di puntare su di lui («aspettavo soltanto che stesse bene»), su questo giocatore che, in qualunque squadra è andato, è sempre partito a fari spenti per poi diventare un giocatore a cui gli allenatori rinunciano malvolentieri. Simplicio incassa i complimenti di tutti, poi spiega a Roma Channel: «Aspettavo questo gol da quando sono arrivato qui, adesso sto lavorando per provare a giocare spesso. Capisco che non si possa stare sempre a cento all’ora, ma io più gioco più sto bene».

Simplicio poi analizza la gara: «Abbiamo disputato un buon secondo tempo.  E’ vero, non abbiamo avuto molto possesso palla, ma abbiamo tenuto bene. E poi abbiamo vinto, questo è l’importante». Anche perché un derby, specie se a eliminazione diretta, è sempre tesissimo, soprattutto dopo tutte le polemiche che, in questo periodo, accompagnano la Roma: «Ho sentito questa partita da quando ho firmato con la Roma – rivela ancora Simplicio - e sinceramente non vedevo l’ora di giocarla». Adesso però non bisogna fermarsi: «Spero che questa vittoria ci dia la spinta per riprendere un ritmo giusto anche in campionato, con i giocatori che abbiamo possiamo puntare davvero in alto». E mentre lo dice Reja ancora parla di arbitri, di mancate espulsioni, di maggiori occasioni da gol, di possesso palla… Simplicio sorride. E se ne va. Felice, anzi felicissimo. Perché una notte così è un sogno che va assaporato fino in fondo. «Da domani (oggi, ndr) però si torna alla normalità. E’ stato bellissimo comunque festeggiare con i tifosi, è la gioia più grande». Ed è questo, in fondo, il segreto del suo successo.