IL ROMANISTA (V. META) - Se non ci avesse creduto fino in fondo, dopo che Borriello aveva centrato la traversa, dopo che Antonioli aveva respinto sulla linea la ribattuta di Adriano, se non ci avesse creduto davvero, Simplicio, e non si fosse avventato sullennesima respinta per calciare al volo e trovare la deviazione di un Pellegrino in vena di regali, allora forse staremmo parlando di tutta unaltra partita. «È stato un gol importante. Ho avuto fortuna, ma ci ho creduto».
Magari a cominciare proprio dal derby di Coppa Italia in programma mercoledì: «Vincere così fuori casa, contro una squadra che ha corso tanto in un campo difficile ti dà la carica e nel derby speriamo di fare la stesso». Quando gli chiedono se davvero lo spogliatoio della Roma sia pieno di giocatori scontenti, ultimo il caso di Mirko Vucinic, sostituito con mugugno nella ripresa, Simplicio taglia corto: «Non è così. Ci sono tanti campioni ed
è logico che qualcuno sia un po arrabbiato se viene sostituito». Un pensiero va anche ad Adriano, cui lex romanista Antonioli ha negato la gioia del primo gol in maglia giallorossa: «Non vedo lora che segni e che anche lui riesca a dare il suo contributo».




