IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - «In questo momento pensiamo soltanto a tutelare il gruppo. Siamo nella fase cruciale della stagione». Gian Paolo Montali è determinato. Contattato dal Romanista, chiede «rispetto» e «stabilità» per dei giocatori, e una società, chiamati a mesi di fuoco sotto tanti aspetti. Dentro e fuori dal campo. Il suo pensiero, in questi giorni, è rivolto soltanto al futuro della stagione.
Cè un tema che sta parecchio a cuore al direttore giallorosso ed è quello della condivisione delle regole: «Capita a tutti di sbagliare, succede nella vita così come nelle squadre di calcio. Ma noi a Trigoria siamo attenti alla condivisione del regolamento che ci siamo dati e posso assicurare che questo succede. Se poi dovessimo prendere qualche provvedimento nei confronti di qualcuno non saremo certo noi a dirlo». Punto.
Non sono parole di circostanza quelle di Montali: da dirigente e soprattutto esperto uomo di sport, sa che in questo momento le notizie (vere o presunte) che arrivano dallesterno possono condizionare la squadra,
complicando ancora di più una stagione in cui, numeri alla mano, la Roma ha ancora la possibilità di competere per grandi traguardi. Domani cè il derby di Coppa Italia, sabato allOlimpico contro il Cagliari riparte la caccia al Milan («abbiamo recuperato due punti, andiamo avanti giornata dopo giornata», assicura ancora Montali) e tra un mese ritorna la Champions, dove la Roma eliminando lo Shakhtar ha la possibilità di entrare tra le prime 8 dEuropa.
E per questo che la squadra deve restare tranquilla: i primi a dover fare qualcosa sono proprio i giocatori, magari evitando atteggiamenti che possano dare adito a polemiche e strumentalizzazioni, poi, in secondo luogo, tutto lambiente Roma deve compattarsi. Perché, Montali lo ripete ancora una volta dopo averlo detto in televisione nel post partita, «vogliamo dimostrare sul campo se possiamo vincere questo campionato. Dobbiamo essere determinati. Tutti insieme».




