IL TEMPO (A. AUSTINI) - Lo zio dAmerica o, se preferite, lo zio Tom. Il vero nome è Thomas Di Benedetto. È lui luomo che presto potrebbe realizzare il suo sogno: comprare la Roma insieme a un gruppo di milionari amici americani. È nato a Boston, ha 61 anni e qualche mese fa ha deciso di mettersi a capo di una cordata e provare lavventura nel calcio italiano dopo lesperienza maturata nel baseball Usa e più in generale nel management
La riunione fiume di ieri è trascorsa tra presentazioni, scambi di documenti e valutazioni, collegamenti in videoconferenza con lItalia e telefonate. Doveva essere un incontro conoscitivo e invece pare si sia arrivati vicini a una svolta nel processo di vendita della Roma. Unicredit ha confermato la sua disponibilità a restare nellazionariato del club con una quota di minoranza: lobiettivo del vertice di ieri era proprio arrivare ad unipotesi di accordo sui futuri assetti societari, considerando che oltre il 30% delle azioni è quotato in Borsa. Laffiancamento della banca consentirà al nuovo acquirente di risparmiare sul prezzo iniziale e utilizzare subito delle risorse per sistemare la situazione debitoria del club e programmare degli investimenti. Gli americani hanno in mente una Roma ben diversa da quella di oggi: con un marchio forte e diffuso in tutto il mondo (lo sponsor tecnico, in tal senso, è un nodo da sciogliere visto il lungo accordo in essere con la Kappa), che giochi in uno stadio di proprietà, anche se ci vorranno anni per costruirlo, e punti ad entrare nel giro di qualche stagione nel gotha del calcio europeo. Se Di Benedetto & Co. compreranno la Roma aspettiamoci rivoluzioni in tutti i campi. Dai dirigenti alle strategie di comunicazione e marketing. Dopo un nuovo incontro fissato per stamattina, Fiorentino, Peluso e Cappelli ripartiranno oggi alla volta di Milano dove nei prossimi giorni potranno relazionare lad di Unicredit Federico Ghizzoni sullipotesi di accordo concordata con gli americani. Seguiranno altri incontri e contatti nei prossimi giorni.
Lunedì scade il termine per la presentazione delle offerte vincolanti e adesso la soluzione a stelle e strisce appare in netto vantaggio su tutte le altre, compresa la proposta di Giampaolo Angelucci. In una nota ufficiale la Italpetroli dei Sensi si è limitata a confermare che «alcuni dei potenziali acquirenti hanno richiesto un contatto diretto con Unicredit, per valutare il possibile ruolo di questultima a supporto finanziario delloperazione». Rosella è rimasta a casa in attesa di notizie. «Mi auguro - dice la presidentessa - e sono certa che quello della Roma sarà un futuro roseo. Spero che venga portato avanti il lavoro di questi anni». Di Benedetto e i suoi alleati sono pronti a farlo.




