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La nuova Roma riparta da Mourinho

20/01/2011 alle 17:13.

LEGGO (F. MACCHERONI) - Se la Roma impazzisse di nuovo e, dopo aver scelto Claudio Ranieri per la tormentata eclisse, volesse concedersi una meravigliosa follia pallonara, che cosa potrebbe fare? Dai, facile: prenderebbe Josè Mourinho. In Spagna dicono che il portoghese a fine stagione lascerà il Real Madrid. Le correnti di pensiero sono due. La prima:



La seconda: ha sempre esaltato il calcio inglese e quindi torna in Inghilterra, magari al Manchester United. Tutto fatto. A chiacchiere, naturalmente, come il divorzio col Real. E allora, tanto per chiacchierare (signori banchieri, è gratis), entriamo in questo spicchio di fantamercato. Per prima cosa servono i soldi che la Roma non ha: ma non li ha «questa» Roma. Se non sono balle quelle che lascia trapelare Unicredit (ma così rischia davvero l’assedio dei tifosi), ci sarebbe un tale zio d’America col grano, pronto a foraggiare nuovi sogni e con la penna in mano (pensate: firmerebbe fra una settimana).



Risolto dunque il primo problema. Il secondo è la campagna acquisti. È vero che Mou disse che la Roma aveva il miglior centrocampo d’Italia (aggiunse «zero tituli» per umiliare Spalletti), ma chi non s’accontentò dell’Inter morattiana non consente illusioni. Chiederebbe di più. Il meglio. Meglio. Mou sarebbe la garanzia sul futuro, come Ranieri è la garanzia dell’eclissi. Chi sta trattando per prendere la Roma (se si sta trattando) rifletta. Adesso. E prenoti Mourinho.