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Ranieri: «Siamo ancora da scudetto»

18/11/2010 alle 09:33.

GASPORT (A. CATAPANO) - Il dolce e l’amaro. Le coccole dei tifosi e l’indifferenza di parte della società. La prospettiva immediata di un’altra cavalcata e quella di tagliare il traguardo e ricevere il benservito. Il rischio, stavolta, di vincere e il paradosso di ritrovarsi a spasso. «Ma tanto nel caso me la cavo — scrolla le spalle e sorride —, ripartirei da zero, mi è già capitato altre volte...». Presen

Quindi, ovviamente, tra il dire e il fare... «Non sarà facile, ma abbiamo giocatori importanti e determinati», dice. Gli chiedono insistentemente di (e qui Ranieri ricorda: «Lo voleva Abramovich al Chelsea, gli dissi che era impossibile») e soprattutto di Menez. «È il miglior giovane del nostro campionato — risponde Ranieri —, deve solo imparare a dosare le forze, è un giocatore che fa innamorare il pubblico». Futuro Arriva, puntuale, la domanda sul rinnovo del contratto, questo scade il 30 giugno prossimo. Che farà da grande Ranieri? Prima di registrare la risposta, va ricordato che l’allenatore e la presidente trovarono un’intesa sul rinnovo (con il successivo avallo di UniCredit) ben prima che cominciasse questa stagione. Poi, però, la Sensi si è data alla macchia e l’attesa di un nuovo proprietario ha chiuso il nuovo contratto in un cassetto. «Dovete chiedere a lei, è una questione che attiene alle strategie societarie — se la cava così Ranieri —. Ma, onestamente, l’allenatore non è un patrimonio della società, come lo sono i giocatori. Io, per conto mio, penso solo a lavorare al meglio. Poi, se avrò la possibilità sceglierò (di restare o meno alla Roma?, ndr), altrimenti ricomincerò da capo: non ho mai pianto in vita mia».