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Pure Riise out, tocca a Castellini

20/11/2010 alle 09:50.

IL ROMANISTA (D. GALLI) - «Ora torno a casa a Roma e sono in attesa di incontrare i giocatori oggi (ieri, ndr). Abbiamo una partita importante che ci attende domani (oggi, ndr) contro l’Udinese».

Peccato. Riise ci teneva a giocare. Prima di imbarcarsi alla volta di Roma, sul suo blog si era complimentato con l’amico Philippe. «Sono entusiasta - aveva scritto - di aver sentito da Mexes come sono riusciti a vincere a Wembley contro l’Inghilterra. È stata una vittoria impressionante e ho letto che Mexes ha giocato una buona partita». Mancherà alla Roma la spinta dello stantuffo norvegese. Ranieri ha studiato ieri l’alternativa. L’allenatore ha provato Castellini nel suo ruolo naturale. Quello di esterno sinistro basso. D’altronde, è proprio per questo, è per fare il vice-Riise, che il giocatore è stato prelevato in estate dal Parma. Curioso, però. Marco potrebbe tornare titolare contro la stessa squadra contro cui ha debuttato in Serie A: il 26 agosto 2001, al "Friuli". All’epoca, Castellini indossava la maglia del Torino. Castellini per Riise è la soluzione più scontata. Ma non è detto che Ranieri non scelga oggi di spostare Cassetti a sinistra, concedendo un’altra opportunità sulla fascia opposta a Cicinho. Quali sono i pro e i contro? Nella prima ipotesi, il tecnico avrebbe una difesa più coperta. Castellini è un terzino vecchia maniera, mentre Riise è una sorta di tornante. In quelle rare apparizioni da titolare in giallorosso, l’ex gialloblù si è sempre dimostrato molto attento alla fase difensiva. Nella seconda ipotesi, la Roma sarebbe tendenzialmente più votata all’attacco. Per carità, da quando è in Italia, Cicinho ha imparato a memoria i movimenti tipici di un terzino. Ma è innegabile che il brasiliano si renda più utile in fase offensiva che in quella difensiva. La soluzione con Castellini a sinistra è in pole. Tutto dipende da quale tipo di partita Ranieri intende impostare.