Montali: «Per lo scudetto ci siamo anche noi. La società? Un affare per chi la compra..."

La penna degli Altri
venerdì, 12 novembre 2010 alle 10:55
TUTTOSPORT (A. MORETTI) - Gli piace ricordare il nomi gnolo che gli ha affibbiato Francesco Totti: «Mi ha chiamato il tedesco, il freddo», per rimarcare quel che è lui nella Roma di oggi: Gian Paolo Montali è il direttore generale del l’area tecnica (anche se in organigramma compare come coordinatore), ma fondamentalmente e soprattutto cerca di essere il Freddo
Dice Allegri: temiamo la Roma.
«
Mi fanno piacere le sue parole: abbiamo la struttura di chi può vincere, ma questo cam pionato è solo di chi se lo prende. Il coraggio di volere la vitto ria farà la differenza: l’Inter che fu non c’è, qui possono vin cere in tanti. Anche noi. Lo scudetto va a chi avrà il coraggio di rischiare. Mai come que st’anno la lotta è stata così aperta: solo a gennaio sapremo quali sono gli equilibri reali».
La Roma ha aumentato l’organico.
«Competere per vincere in campionato, esserci in Champions: per farlo serviva una rosa più ampia. Ora non perdia moci nelle piccinerie: la Roma è una grande mondiale, ha una dimensione mondiale e le grandi hanno due uomini forti per ruolo».
La sfida con la Juve non è mai una partita come tutte le altre: anche per lei.
«Io devo sempre ripetere il mio grazie a John Elkann: lascio dopo 25 anni la pallavolo e lui mi concede di fare questo “master” in calcio di primo livello nella Juve... Con uomini del ca libro dell’avvocato Montanaro, di Sant’Albano. E un ricordo particolare lo rivolgo a Cobolli Gigli... Poi nel comitato sporti vo, dopo due anni, Blanc ha scelto di accentrare poteri e de leghe e d’accordo con la proprietà mi sono aperto alle offerte degli altri club. Napoli, al tri club, poi la signora Sensi e la Roma».
Montali e Blanc.
«Direttore generale, amministratore delegato, presidente: rispetto chi fa la scelta di accentrare su di sé tutte le responsabilità. Ma è stata una scelta sbagliata, pensava di farcela. Io mi ero reso disponibile per un ruolo più ampio, Blanc ha scelto diversamente. Mi è dispiaciuto. Mi si è aperta la strada per Roma, l’ho battuta ».
Ha battuto anche la Juve, un anno fa a Torino.
«Io lì ci torno tanto volentieri: mi piacerà salutare tutti i consiglieri e i giocatori. Ero molto legato a Del Piero, Buffon, Zebina, Legrottaglie. Non dimenticherei quelli che nel primo anno dopo Calciopoli la Juve l’hanno letteralmente salvata. Oggi è bello, però, rivedere un Agnelli alla guida».
Cosa rappresenta Andrea Agnelli presidente?
«Un salto di qualità: la Juve si identificherà sempre in un Agnelli e avergli conferito un ruolo tanto importante rilan cia il progetto». Dopo Montali torna un uomo di calcio nel cda: un certo Pavel Nedved. «E Beppe Marotta: le confido questo. Ai tempi in consiglio suggerii, anche contro il mio in teresse, il nome di Beppe: un direttore generale con le stimmate del ds, un uomo di campo. Era quello che la Juve non ha avuto. E Nedved è un gran colpo: tra i più vicini che abbia avuto ai tempi, lo metto al primo posto per serietà ed esempio. Scelta azzeccata: quando si formò il consiglio del 2006 c’eravamo io e Tardelli, poi Marco uscì subito e il vuoto del l’uomo di calcio s’è sentito».
Ha visto che stilettate tra Ranieri e Blanc su Poulsen-Xabi Alonso?
«La verità su quell’affare la sanno Claudio, Blanc e Secco. Trovo comunque spiacevole che una volta presa la decisione non la si difenda anche dopo e che per difendere se stessi si giochi a scaricare sugli altri. A me piace fare il dirigente per assumere su di me respon sabilità anche per scelte non mie. Trovo poco elegante fare il contrario. Ora la Juve ha tutto: un Agnelli, la competenza di Marotta, l’esempio di Nedved. Un vero restyling tecnico e manageriale».
Il dente avvelenato di Ranieri non è per quello, però.
«Il nervo scoperto di Claudio è quell’esonero. Io dissi la mia, poi tutti ci allineammo: ero contrario, la decisione sul futuro di Ranieri andava presa a fine stagione».
Nel momento di crisi Roma s’è parlato di Lippi, di incontri con Leonardo. Un po’ quello che capitò con il pranzo Lippi-Blanc.
«Sono situazioni che creano in stabilità. I fattori esterni, a Roma anche di più, condizionano troppo i club. Con la società qui in queste settimane abbiamo blindato il tecnico, chiuso la porta ed evitato di farci troppo condizionare dalle voci, che da ogni radio per ore al giorno e anche in modo molto compe tente e informato, arrivano. Ripensando a quel che capitò a Torino dopo quel pranzo, dico e confermo: il contesto è importante...».
Ranieri s’è messo a fare il rugantino in conferenza stampa.
«E’ tifoso e romano vero, ma proprio per questo conosce i di fetti dell’ambiente: non a caso è saltato sul cavallo in corsa e l’ha domato subito. Non dimenticate mai che la Roma è stata campione d’Italia per 30’. E che oggi è lì su senza Pizarro, Taddei, Adriano...».
A Roma usano l’ironia per sminuire: ci hanno provato anche con lei.
«No problem: sono arrivato ed eravamo penultimi, insieme a Pradè, Conti e sotto la guida della Sensi con Ranieri abbia mo fatto un ottimo lavoro. La squadra più forte della Capitale e tra le migliori e potenzialmente tra quelle che possono crescere di più al mondo deve fare un salto di qualità».
Dimensione ulracapitolina, internazionale: non è un ca so che in fila per la Roma si siano messi arabi, americani, cinesi.
«Non mi meraviglia che ci sia un’asta mondiale: la famiglia Sensi consegnerà una squadra con potenziale di crescita enorme. E’ un affare comprare la Roma e lo è grazie al lavoro dei Sensi in questi anni».
E nella Roma forse straniera che verrà Montali ci sarà ancora?
«Adoro questa città: vivo tra Trigoria e le stradine del Ghetto, sotto il Campidoglio. Ho un contratto fino al 2011 e mi godo la stima dei Sensi. Chi verrà giudicherà tutti noi dirigenti, il sottoscritto, Pradè e Conti, per quanto fatto anche e soprattutto in un momento di passaggio delicato come questo. La questione societaria, in piedi da anni, non è mai stata un alibi per nessuno di noi: in fatti rieccola là, la Roma a giocarsi un ruolo per la corsa scudetto. Che vincerà chi avrà il coraggio di capire che non c’è più un padrone in serie A: se passiamo bene a Torino, ci siamo nuovamente anche noi».

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 17:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

mile svilar 2

Calciomercato Roma: tentativo della Juventus per Svilar. Muro altissimo dei giallorossi

giu 30, 23:00

Muro altissimo della Roma. Durante la notte passata la Juventus ha fatto un tentativo per Mile Svilar, un sondaggio per capire le intenzioni riguardo al futuro del portiere giallorosso, ma oltre il qu...

dybala 2

Calciomercato Roma: possibile accelerata per il rinnovo di Dybala. Il club è ottimista

giu 30, 22:26

Superata la scadenza del 30 giugno, in casa Roma è arrivato il momento per programmare le prossime mosse. Tra queste, secondo quanto riferito da Fabrizio Romano in un video sul suo canale Youtube, ci...

bologna roma gasperini

Calciomercato Roma: atteso confronto tra Gasperini, D'Amico e la proprietà per definire il budget

giu 30, 22:08

Ore calde in casa Roma. La famiglia Friedkin ha deciso di non cedere alcun big prima del 30 giugno, nonostante l'esigenza di farlo. Nelle prossime ore, però, come riferito da Gianluca Di Marzio nel co...

Foto
Ultima partita

Regular Season

SquadraPtGVNPGFGS+/-
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000

Loading