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IL ROMANISTA - Tu sei un tifoso serbo che ieri era allo stadio, proprio nel settore ospiti, ci puoi raccontare cosè successo? "Quando sono entrato, cerano due ragazzi che avevano cominciato a rompere le porte, che sono dacciaio e dunque era inutile romperle.
"Quando sono entrato, cerano due ragazzi che avevano cominciato a rompere le porte, che sono dacciaio e dunque era inutile romperle. Poi, sono andato nel settore superiore, dove cerano dei tifosi che cantavano. Poi, i tifosi che erano giù hanno iniziato a lanciare fumogeni e quando ho visto che succedeva quel casino me ne sono andato perché ho capito che sarebbe andata a finir male".
Come provavano a sfondare queste porte
dacciaio? Avevano delle armi?
"No, con i piedi".
Avevano anche dei coltelli per tagliare le
reti?
"Sì, alcuni ragazzi hanno spaccato dei pezzi dacciaio
che erano lì nel settore per rompere la porta di vetro che divideva i tifosi ospiti dagli altri".
Cosa si dicevano questi tifosi? Qual era lobiettivo di questa violenza?
"I cori erano per il Kosovo e per gli albanesi. Tutto questo casino è scoppiato perché un ragazzo, che era nel settore destinato ai tifosi italiani, ha tirato fuori la bandiera dellAlbania e anche quella dellItalia. Ha iniziato a sventolarla e i serbi si sono arrabbiati. Poi, il tifoso principale ha preso la bandiera dellAlbania e lha bruciata".
Quindi gli scontri sono avvenuti per motivi politici?
"Sì, centra anche il Gay Pride di domenica scorsa, a Belgrado".
Cosa centra il Gay Pride con Italia-Serbia?
"Non voglio dire niente su questo argomento".
Cè, però, una ragione che lega i due eventi, su cui indagare?
"Sì, certo".
Quali erano gli slogan dei cori? I tifosi volevano che non si giocasse?
"Quello no, però la gente voleva fare violenza. Si vedeva nelle loro facce che volevano spaccare tutto, ma quelli non sono tifosi, sono vandali. Chiedoscusa anche a nome del popolo serbo perché
non siamo tutti così, alla fine quella gente là non si deve neanche guardare".
Ci tenevi a vedere Italia-Serbia e a tifareper la tua Nazionale?
"Io sono anche un tifoso dellInter, vado nella curva dellInter. E vado là per cantare, per tifare. E volevo farlo anche per la mia Nazione, ma non sono riuscito a farlo".
Secondo te si è avvicinata troppo tardi la squadra ai tifosi per cercare di calmarli?
"Sono arrivati troppo tardi, dovevano venire anche prima, tutti i giocatori, per chiedere ai tifosi di calmarsi. Ma non è colpa dei giocatori, non si può proprio dare la colpa a loro".
Anche in occasione del fumogeno lanciato contro il portiere Vladimir Stojkovic, cerano ragioni politiche? O erano arrabbiati con lui per la sconfitta contro lEstonia?
"Quella è unaltra cosa. I tifosi della Stella Rossa ce lhanno col portiere della nazionale serba perché è passato a giocare per il Partizan".
Tu sapevi ed era nellaria che potessero verificarsi dei disordini, per le strade di Genova e dentro lo stadio?
"No, quello che è successo in Piazza non lo so, ma anche quello che è successo allo stadio, non pensavo
che andasse a finire così".
Adesso hai paura per il destino della tua Nazionale?
"Saremo squalificati di sicuro".
Ed è giusto?
"Secondo me è giusto, io sono serbo e lo posso dire, perché bisogna farla finita con questi tifosi che spaccano e che fanno casino. Così non si può andare avanti".
Da unintervista di Sky