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CORSPORT (P. TORRI) - «Voglio la Roma». Larabo è egizia no, è Naguib Sawiris, proprietario del marchio Wind, già sponsor principale della so cietà giallorossa. Ieri, attraverso un lancio dellagenzia Adnkronos, Sawiris è entrato a piedi uniti nella vicenda Roma. Ufficializ zando la sua voglia giallorossa. E il primo che lo fa tra virgolette tra gli oltre venti im prenditori, gruppi e fondi che nei mesi scor si hanno manifestato interesse nei confron ti della Roma. Una procedura insolita
LE PAROLE - Sawiris è sembrato molto sicuro e chiaro:«Sono stato vicinissimo all'acquisto della Roma, un accordo era stato già trovato, ma è sfumato nelle ultime fasi a causa del rifiuto italiano. Noi siamo il principale sponsor e io resto fedele ai miei intendimenti se gli italiani accetteranno di vendere». In pratica: avevo trovato l'accordo per acquistare la Roma, solo che gli italiani che in questo caso non possono che essere identificati come Unicredit e l'advisor Rotschild, alla fine si sono tirati indietro, ma io non mollo, sono ancora intenzionato a prenderla. A parte il dottor Francesco Angelini che un anno e mezzo fa disse di volere la Roma e da allora non ha più fatto sapere nulla (neppure di essersi ritirato), Sawiris è il primo che si espone in ma niera così chiara e netta. Il suo nome, tra sussurri e grida, circolava da un paio di mesi. In pratica da poco dopo che il 26 luglio scorso fu trovato l'accordo sull'arbitrato tra Unicredit e Italpetroli che trasferiva grande parte delle proprietà dei Sensi, a cominciare dalla Roma, all'Istituto bancario in cambio dell'azzeramento di un debito di Italpetroli da circa 400 milioni di euro. Fino a prova contraria non si può certo dubitaredelle parole dell'imprenditore egiziano, anche se ci sono alcuni elementi che possono consentire una lettura piiù approfondita.
MEMORANDUM -Primo elemento:«l'accordo era stato già trovato». Appare singolare che nel momento in cui non è ancora cominciata la procedura di vendita, in realtà fosse già stato trovato un accordo per la cessione del pacchetto di maggioranza della società giallorossa, fermo restando che sicuramente più di un contatto con Sawiris per la Roma c'è stato, così come con altri diversi gruppi o imprenditori. Unicredit, in questo senso, ha ufficializzato una procedura di cessione molto chiara e trasparente: l'infomemorandum, la spedizione dello stesso a(quasi) tutti i gruppi che hanno manifestato interesse, la richiesta di assoluta riservatezza, una seconda richiesta per un'offerta non vincolante. Tutto questo, per ora, è fermo all'info-memorandum. Che, secondo le ultimissime, sarà spedito tra domani e dopodomani, poi si attenderanno le risposte per le successive tre-quattro settimane (lo scadenzario delle date potrebbe essere ufficializzato in questi giorni da un comunicato di Unicredit). Secondo elemento: una dichiarazione come quella di Sawiris, cioè un accordo trovato con la Banca e poi disatteso da quest'ultima, per chi vuole ancora acquistare la Roma, non c'è il rischio che si trasformi in un boomerang considerando la richiesta di assoluta riservatezza? Ma Unicredit, a proposito di tutto questo, cosa dice? Un classicono comment.Troppo poco. Perlomeno per i tifosi della Roma che meritano maggiore chiarezza. La attendiamo.