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IL ROMANISTA (P.BRUNI) - Dalla Germania alla Svizzera. Da Monaco fino a Basilea. La vita del tifoso non è sempre facile. Per la trasferta di Champions del 3 novembre a Basilea non bisognerà sottovalutare due aspetti fondamentali:
sempre facile. Per la trasferta di Champions del 3 novembre a Basilea non bisognerà sottovalutare due aspetti fondamentali: la chiusura notturna dello scalo della città Basel-Mulhouse-Freiburg e gli scontri avvenuti lo scorso anno in Europa League. Anche per questo non dovrebbe esserci il pienone nel settore ospiti del St. Jakob-Park. Stiamo parlando, oltretutto, di una disponibilità di posti irrisoria rispetto allAllianz Arena perché la società svizzera, in ottemperanza alle direttive della Uefa che impone linvio agli avversari di poco meno del 5% della capienza totale dello stadio (42.500 posti), ha spedito nella Capitale circa 1920 biglietti.
Inoltre, viaggiando in aereo, allandata, cè soltanto un volo diretto. Una situazione che sta creando non poche difficoltà per il ritorno in quanto è obbligatorio lo scalo in Austria. Neppure il prezzo del ticket regala profonde soddisfazioni: si parla di poco più di 400 euro. Chi, eventualmente, vorrà affidarsi alle ferrovie, dovrà mettere sul libro spese circa 330 euro (in seconda classe). Infine, la soluzione più facile e sbrigativa: lautomobile. Sono 927 km e si spende fra benzina, autostrada e bollino di circolazione circa 155 euro. Il tutto, ovviamente, moltiplicato per due. Ora, proviamo a pensare allalloggio. In Svizzera ci sono molti ostelli a prezzi competitivi: si parte da un minimo di 27 euro e si arriva intorno ai 50. Gli hotel hanno un tariffario differente e qui il pernottamento si aggira fra gli 80 euro.
Aspetto da non sottovalutare specialmente da quelle parti. Adesso, calcolatrice alla mano, facciamo un piccolo consuntivo di viaggio arrotondato per eccesso: in aereo si va a spendere 550 euro, in treno intorno ai 400 euro e con lautomobile ci si muove sui 380 euro