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IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - Tra molti molti anni, quando deciderà di smettere di deliziare le platee internazionali di tutto il mondo con la sua classe, Francesco Totti potrebbe decidere di dedicarsi alla carriera dattore. Se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse ci sono tutte, come svela la moglie Ilary Blasi: «Potrebbe essere unidea carina, magari quando smetterà di giocare»
capitano giallorosso (e signora) in uno dei suoi cine panettoni e non è escluso che prima o poi la proposta possa arrivare. Proposta scritta, sintende, perché qualche frase, qua e là, il produttore lha lanciata, sperando
di convincere Francesco con laiuto dellamico comune Carlo Verdone.
Nel frattempo, i coniugi Totti continuano coi rispettivi lavori. Francesco pensa solo al campo, Ilary, che era con lui a Montecarlo per il Golden Foot, alle Iene: «Le Iene bollite? A me sembrano sempre pimpanti. Certo, forse il programma è troppo lungo, tre ore sono tante da seguire e da riempire di servizi che siano sempre forti. Non è che ogni settimana puoi fare lo scoop». Nelle scorse settimane il programma di Italia Uno ha toccato il tema dellomosessualità nel mondo del calcio e la Blasi dice di essere convinta che il fenomeno sia reale: «Non ci credo che in tutta la serie A, la B e la C non ci siano gay. E un ambiente maschile, allenatori, fisioterapisti, calciatori, massaggiatori, ma dai, non ci prendiamo in giro. Però non si deve sapere, nessuno lo ammette. Ma il settore è intoccabile, per il popolo il calcio è maschio».