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CORSPORT (G. D'UBALDO) - La Roma è in attesa di un acquirente e ci sarà da aspettare ancora parecchio. Unicredit ha preso tempo, rinviando a data da destinarsi gli adempimenti tecnici per rendere vendibile la Roma, vale a dire la costituzione della Newco e la scissione della società di calcio da Italpetroli.
DIFFICOLTA - Le difficoltà incontrate nel trovare un acquirente per la Roma hanno colto di sopresa Unicredit, convinta, fino a quando lamministratore delegato era Alessandro Profumo, di chiudere la partita entro settembre. Invece la situazione si è complicata, i risultati negativi della squadra non aiutano una negoziazione e la ricerca di un nuovo amministratore delegato distoglierà i vertici della banca dal dossier-Roma. Laccordo per larbitrato era stato trovato il 26 luglio, il mandato a Rothschild era stato conferito il 5 agosto. Nelle intenzioni di Unicredit, sotto la regia di Profumo, cera lobiettivo di risolvere in fretta la questione Roma. Ma la situazione sembra sfuggita di mano a manager di economia e finanza che si affacciano per la prima volta nel mondo del calcio e che sono preoccupati per i risultati negativi della squadra. Il passivo della Roma, che nellultimo bilancio è di circa ventuno milioni, verosimilmente al 30 giugno potrebbe diventare di quaranta, se la squadra non dovesse centrare la qualificazione in Champions League.
TENTATIVI - Le dichiarazioni di Sawiris in pratica testimoniano una resa. La banca si muove in modo disarticolato, nel tentativo di trovare un acquirente. Ma Angelucci ha preso tempo, in attesa che i suoi analisti concludano lo studio dei bilanci, che trovano abbastanza complessi. La partita per lacquisto della Roma si gioca su due elementi fondamentali per ogni imprenditore disposto a investire nel calcio in questo periodo di crisi: lo stadio di proprietà e la cittadella dello sport di Torrevecchia, che doveva essere elemento vincolato alla società di calcio. Negli ultimi giorni ci sarebbe stato un incontro tra Giovanni Malagò e Francesco Angelini, forse con lobiettivo di rimettere in piedi la cordata, della quale dovrebbe far parte anche il Fondo Clessidra.