Totti compie 34 anni: «Voglio la Champions». Ranieri gli regala la pace

28/09/2010 alle 11:46.

IL GIORNALE (M. DI DIO) - Se sia tregua o pace sarà il tempo a dirlo. Intanto Claudio Ranieri, nel giorno del 34˚ compleannodiTotti, provaa chiudere la polemica con il capitano, nata dall’ennesima sostituzione subita sabato dal numero 10 che arrabbiato aveva lasciato lo stadio senza salutare i compagni. Dopoil primostepconil faccia a faccia di lunedì e la frase di Totti («non sono e non sarò mai u

Un bel regalo al capitano, festeggiato a Trigoria - dove sono arrivate lettere, fiori e pacchi per lui - da tutta la truppa giallorossa compresa la presidentessa Rosella Sensi. Tanti i messaggi sul suo blog, mentreuncentinaio di tifosi hanno dato vita a un corteo che ha percorso gli 8 chilometri e mezzo dalla Cecchignolafinoavia Vetulonia, la strada dove Francesco è nato. E gli auguri a sonoarrivati addirittura dai figli di Sakineh, la donna iraniana che rischia la lapidazione per adulterio per la quale il numero 10 giallorosso si era mobilitato personalmente. «Piano piano s’invecchia, ma finché sto benefisicamente non lascerò...», ha detto ieri Francesco in un’intervista al canale tematico dei giallorossi, aggiungendo che «non è mai semplice per l’allenatore fare delle scelte, non vorrei essere nei suoi panni visto che abbiamo un reparto offensivo di tutto rispetto. È normale che al giocatore sostituito dispiaccia, ma fa parte del gioco». Ealla vigilia del secondo impegno europeo, ha espresso un desiderio: «La è l’ultimo traguardo che mimanca, è difficile ma abbiamo una grande squadra e spero di realizzare il sogno. Siamo partiti con il piede sbagliato, ma la partita con l’Inter è stata quella del rilancio e può essere la svolta della nostra stagione. E in Coppa abbiamo già la possibilità di rifarci».

Dopo il ko di Monaco, che aveva avuto come strascico la prima frecciata di a Ranieri, accusato di aver rispoverato «il vecchio catenaccio», stasera all’Olimpico arriva il Cluj. Un nome che evoca la serata negativa del 16 settembre 2008, quando i romeni sorpresero la Roma con la doppietta di Juan Culio. «Fu un sogno e sono felice che sia ancora ricordato da tutti», così il centrocampista argentino. «Siamo stati scottati una volta, farci sorprendere di nuovosarebbe datonti...», le parole chiare di Ranieri, consapevole che se non è la gara decisiva per la qualificazione, è quanto meno un passaggio importante in un girone dove vincere sempre in casa può risultare fondamentale.