La Lega: "Mai più casi come quelli di Baptista e Grosso"

09/09/2010 alle 12:32.

CORSPORT (P. GUADAGNO) - E’ finito il mercato. Anche la questione della riduzione dei nuovi extracomunitari non è più d’attualità, ma la Lega di serie A continua a restare sull’Aventino: nessun riav vicinamento con la Figc e la chiara intenzione di continuare a disertare gli appuntamenti istituzionali. E questo nonostante che martedì scorso Abete abbia fatto recapitare a Beretta una lettera in cui, oltre a ripercorrere gli eventi delle ultime settimane, si auspicava il ritorno della serie A in Consiglio Federale. Del resto, se la richiesta è un cambiamento nei rap porti di forza all’interno dello stesso Consiglio, allo scopo di avere un peso maggiore nelle decisioni, senza la disponibilità a discuterne è impossibile avviare un percorso in questa di rezione. Ma, evidentemente, in via Rosellini continuano a pensarla in maniera diversa.

« Garantiamo il nostro contributo a livello di contenuti, compreso lo statuto – ha spiegato Beretta -. Ma non intendiamo modificare il nostro atteggiamento. Anzi, riteniamo che tocchi alla Federazione dover dare un segnale forte in questo senso».

CONTRATTO COLLETTIVO - Ad ogni modo, lunedì prossimo, una delegazione della serie A - Beretta accompagnato da Cellino, Lotito e dall’avvocato della , Briamonte - sarà a Roma per prendere parte all’incontro con l’Assocalciatori, organizzato dallo stesso Abete, con il nuovo contratto collettivo come materia del contendere. La Lega si presenterà con una piattaforma di lavoro, basata su 8 punti fondamentali: dalla flessibilità della parte economica all’esclusione dei limiti per le sanzioni pecuniarie, dalla regolamentazione degli aspetti sanitari all’adozione di un codice etico interno per ciascuna società, dall’abolizione dell’obbligo di far allenare tutti insieme alla riforma del Colle­gio arbitrale per dirimere le controversie contrattuali, fino all’esclusività della prestazione sportiva. Le ultime vicende di mercato, però, hanno reso essenziale un ultimo punto, ovvero niente più casi Baptista o Grosso. I giocatori, insomma, non dovranno più poter rifiutare un trasferimento all’ultimo anno di contratto in caso di si tuazione omogenea e a fronte del pagamento di una quota parametrata all’ingaggio. L’esempio è proprio Grosso che ha detto no al Milan, un club di pari livello rispetto alla . Anche nel regolamento Fifa, peraltro, esiste una norma del genere.

BACINI D’UTENZA - Come previsto dall’ordine del giorno, nell’Assemblea di ieri si è parlato anche dei “bacini di utenza”, ovvero del criterio rispetto a cui dovrà essere suddiviso il 25% dei proventi totali della vendita dei diritti tv. Eb­bene, la materia è molto delicata. Per il momento si è stabilita una scadenza, la fine del 2010, per arrivare a una definizione finale. Mentre nelle prossime settimane, una com missione di lavoro si occuperà di stabilire con quali modalità e criteri le 3 società di indagini demoscopiche (come previsto dalla legge Me landri) dovranno interrogare tifosi e appassionati di calcio.