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CORSERA (D. BERSANI) - Un urlo liberatorio appena prima del diluvio e le note di «Grazie Roma», che lOlimpico giallorosso attendeva da tanto, troppo tempo. In pieno recupero, quando era ormai alle viste il terzo pareggio casalingo consecutivo, ecco il volo dangelo di Mirko Vucinic che piega lInter e potrebbe segnare la svolta. Una prodezza esaltante e degna dei migliori bomber della Storia della Roma, da Prati a Batistuta, passando per Pierino Prati. LInter si arrende, e vince la prima partita ufficiale della stagione al settimo assalto.
Mirko Vucinic commenta a caldo il suo vincente volo a planare: «Ho pareggiato lassist involontario a Pandev in Supercoppa, magari così sarò perdonato. È un gol decisivo che vale tantissimo per me e la squadra, mi sono sbloccato io e si è sbloccata la squadra. Una vittoria inseguita e meritata, la dedica è per i tifosi. Siamo consapevoli di essere una grande squadra anche se non sempre siamo riusciti a dimostrarlo. Se avessimo conosciuto il nostro male oscuro, avremmo posto rimedio prima, ma il calcio è così. Però non ci siamo mai abbattuti e con il lavoro quotidiano usciremo definitivamente da questi momenti di difficoltà».
Al triplice fischio dellarbitro Morganti, Claudio Ranieri è esploso in unesultanza per lui inconsueta, abbracciando chiunque gli capitasse nel giro di dieci metri. «È la vittoria dellumiltà e della determinazione - dice ricomponendosi - i ragazzi ci hanno creduto fino allultimo sospiro e la vittoria li ha premiati. Già a Brescia la squadra si era ricompattata e lo avevo sottolineato al di là della sconfitta: è stata una grande prestazione di tutti i calciatori e io li ringrazio per aver sofferto in silenzio in un momento complicato come questo. È presto per dire se questa è la svolta, questa risposta può darla solo il campo».
Un ottimo secondo tempo ha coronato una prestazione di grande livello, nonostante qualche pausa comprensibile contro un avversaria di grande caratura. «Potevamo segnare molto prima del novantesimo, ma limportante è aver finalmente centrato i tre punti, che sono la medicina migliore per lavorare in tranquillità. Nonmi piace affidarmi a un modulo tattico fisso, nel calcio contano i calciatori di qualità e la voglia di vincere. Abbiamo ritrovato a disposizione molti calciatori determinanti come Burdisso e Riise e questo non può che aiutarci».
È la vittoria delle sue scelte, come quella del portiere. Proprio lui, Bogdan Lobont, è soddisfatto per la decisiva parata su Etoo quando il risultato era ancora in parità: «Siamo protagonisti tutti, non solo io. Tutti i compagni mi hanno abbracciato, la Roma è una grande famiglia. Ora dobbiamo pensare al Cluj, una gara da vincere a tutti i costi».