Fari spenti e sogni accesi Stupire si può

14/09/2010 alle 11:11.

GASPORT (M. CECCHINI) - Il sogno non muore. Neppure quando la storia racconta che — nelle fasi di transizione — i grandi traguardi sono probabilmente ancor più complicati da raggiungere. D’altronde, nel dna della Roma c’è il gusto di agguantare il destino sull’onda di un’impresa. Basta guardare la caccia allo scudetto messa in piedi due volte negli ultimi tre anni: quando tutto sembrava perduto, altrettante rimonte romanzesche hanno portato i giallorossi ad un passo da una festa al Circo Massimo che sarebbe stata indimenticabile.

Rigori maledetti Per questo la squadra di Claudio Ranieri comincia l’avventura in con l’ottimismo dovuto ad una italiana di rango internazionale e con una rosa altamente competitiva. Certo, ancora una volta le cicatrici antiche riaffiorano e bruciano, soprattutto perché il teatro delle ferite fu quello di casa, l’Olimpico. La finale contro il Liverpool del 1984 e gli ottavi del 2008 contro l’ — entrambi perduti ai calci di rigore — non sono mai stati metabolizzati davvero. In casa la Roma avrebbe potuto fare la storia ed in casa è caduta. Quanto basta perché i giallorossi ancora adesso si sentano in credito col destino.



In vendita E a proposito di crediti, impossibile non associare la Roma alle questioni finanziarie legate alla sua cessione. Com’è noto, il club giallorosso è in pratica controllato da UniCredit, che per uno strano scherzo del caso è uno dei principali sponsor della . In questo periodo la banca sta vagliando i candidati che vorrebbero succedere alla famiglia Sensi come proprietari della società, ma è probabile che la questione non sia così di breve durata. Domanda: è possibile che in questa fase di transizione riuscire a trovare quella compattezza necessaria per un’avventura di tale portata? Se UniCredit assicura che, andando avanti, il club acquisterà sul mercato ulteriore valore, Ranieri crede nel suo gruppo, confidando su un dato: «La Romanon è la favorita». Un modo chiaro per dire come la pressione è addosso al Real Madrid, al , al Chelsea, all’Inter, al Milan. Meglio così. Meglio partire a luci spente per poter sorprendere tutti.



Girone abbordabile In ogni caso, un destino con voglie risarcitorie ha già posto sul cammino un girone abbordabile. Si comincerà è vero con lo spauracchio Bayern, finalista di maggio, maBasilea e Cluj paiono avversarie non in grado d’insidiare il passaggio del turno. Certo, Ranieri e la dirigenza hanno già avvisato l’ambiente sul rischio «Italia al Mondiale» (raggruppamento facile, poi fine coi fischi), ma l’ottimismo per ora galleggia in silenzio comeun fiore sull’acqua. Il mare è lontano, ma la rotta per la navigazione è quella giusta.