Tridente, Totti e polemiche. Ma d’estate è tutto “ridente”

27/07/2010 alle 11:30.

CORSPORT (L.CASCIOLI) - La Roma che (ancora) non c'è, si sta cercando attor no a tre punti cardinali: Totti, Adriano e la difesa. Il capi tano continua a sfornare gol e provocazioni dialettiche con sovrana indifferenza. Adriano comincia a far pen sare come problematico un futuro per la Roma a tre pun te, che Ranieri continua a schierare “ tanto pe' cantà”. La difesa poi è di là da veni re, priva com'è di Juan, di Burdisso, Cassetti e dei due esterni, compreso Behrami, attesi dal mercato. Intanto però, nel calcio che si gioca in questi giorni, d'estate tutto appare bello e sereno, persi no il peggio. I divi del pallo ne sono a contatto di gomito con i comuni tifosi, che han no scelto ( beati loro) di tra scorrere le vacanze sulle gra dinate di cemento dello sta dio di Brunico, separati dai giocatori

La Roma infatti, come sa prete, sta preparandosi alla stagione agonistica in quella ridente località turistica del l'Alto Adige. I luoghi scelti dalle squadre di calcio sono tutti “ridenti” forse perché poi, superato questo periodo felice, ci sarà meno da ride re. Al momento però, almeno per quanto riguarda la Roma, sembrano tutti allegrissimi. non ha perso il vizio di segnare. Vucinic va co me una spia. E se Adriano sbaglia goffamente un calcio di rigore c'è solo da aspetta re che segni in qualche altro modo. Se la difesa si fa uccellare, come da annosa tradi zione, su calcio piazzato, giù tutti a sorridere con suffi cienza, sicuri come sono che con Julio Sergio, Juan e Burdisso non succederà più. Infi ne ci si complimenta e ci si elogia a vicenda in questo fe lice periodo d'estate che pre cede il campionato, così ri dente da suggerire a Ranieri persino di sperimentare il t...ridente.



E quel pazzerellone di se la ride persino al pensiero dei campionati soffiati alla Roma sotto il naso. Le pensa proprio tutte, il baldo capitano, per divertire la gente nella ridente cittadina che lo ospita. Sbagliava di grosso chi se lo immaginava in silente meditazione di fronte alle montagne. Con nessuno può mai stare tranquillo, sia che si tratti degli avversari, sia che si tratti della Roma. Confesso però che a me piace sempre, sia quando gioca che quando parla. C'è sem pre qualcosa di spontaneo e di bello da ammirare quando gioca, c'è sempre qualcosa di spontaneo e di vero da ascol tare quando parla. E c'è sem pre anche qualcosa di trop po, di gratuito, sia nel bello che inventa, che nel vero che dice. E, in una società con un vero padrone in contumacia, a volte dà l'impressione dell'orango della barzelletta che, scappato dallo zoo, va dove gli pare, tanto nessuno gli dice niente.



Ma è troppo bello parlare a ruota libera di calcio in que ste ridenti cittadine. Tutti si divertono a strafare e a stra dire, tutti sono allegri. Meno Adriano, che dopo il rigore sbagliato è parso molto triste a Ranieri. Allora l'allenatore, in sintonia con il clima che circonda la squadra, gli ha dato un consiglio che è tutto un programma: « Pensa solo a divertirti » . Speriamo che Adriano abbia capito il sug gerimento nel senso giusto.