Julio Sergio è già in forma Totti corre a cercare palloni

28/07/2010 alle 10:13.

JULIO SERGIO: Una grandissima parata nel primo tempo su una conclusione a botta sicura di Da Silva. Risponde sul campo a chi in questo ritiro ha messo in dubbio la sua capacità di ripetersi dopo la straordinaria scorsa stagione. Gioca solo quarantacinque minuti durante i quali è impegnato solo due volte, ma come i grandi portieri si fa sempre trovare pronto. ROSI: Si addormenta nel primo tempo insieme a Cassetti e manda in porta Da Silva, ma per il resto la sua è una prestazione assolutamente positiva. E’ padrone della fascia destra, si propone nella metà campo avversaria e arriva sul fondo.


ROSI: Si addormenta nel primo tempo insieme a Cassetti e manda in porta Da Silva, ma per il resto la sua è una prestazione assolutamente positiva. E’ padrone della fascia destra, si propone nella metà campo avversaria e arriva sul fondo. Da un suo cross nasce il gol di Menez. Una stagione da titolare a Siena lo ha fatto maturare, e pure tanto. Parte come riserva di Cassetti nelle gerarchie di Ranieri ma la distanza tra i due non è più così tanta come si poteva immaginare all’inizio del ritiro.

MEXES: Un buco clamoroso in avvio di primo tempo su Da Silva, in occasione del gol dell’Al Sadd è tradito da Loria che gli rimane troppo distante e permette a Da Silva di infilarsi. Esce tra gli applausi dei 2000 del Druso, dopo aver portato anche la fascia da capitano, ma è ancora in ritardo rispetto ai compagni di squadra. Se la difesa balla, lui non può essere esente da colpe: in quella che deve essere la stagione del suo riscatto non è partito con il piede giusto. Deve fare molto di più.

MENEZ: Classe allo stato puro. Dopo gli esperimenti delle prime due gare stagionali in cui Ranieri lo ha fatto giocare interno nel centrocampo a tre, ieri il tecnico lo ha riportato sulla fascia destra nel 4-4-2. Gioca a sprazzi perché la condizione fisica non è, e sarebbe preoccupante il contrario, ottimale ma quando parte non lo ferma nessuno. Il gol è pura poesia: sfrutta un assist involontario di ma l’esecuzione è perfetta, da giocatore di biliardo. Così come l’assist per il gol di Okaka, una rasoiata che termina sui piedi del numero 89 che poi è bravo a segnare. Ancora più bello, però, l’assist di tacco sempre per il centravanti due minuti dopo. Nel secondo tempo fa il trequartista alle spalle di Okaka nel ma il livello delleM sue giocate rimane sempre altissimo. E’ un altro giocatore rispetto al passato.

GUBERTI: Vivace. Soprattutto nel primo tempo quando da sinistra arriva spesso sul fondo. Salta l’uomo con regolarità. A bordo campo c’erano il ds del Bari Angelozzi e l’allenatore Ventura: chissà che la prestazione di ieri sera non li abbia convinti a riportarlo in Puglia.

OKAKA: Un gol segnato da attaccante vero, altri due sfiorati. Una prestazione assolutamente positiva, quella del centravanti giallorosso, che è cresciuto in maniera esponenziale. L’esperienza all’estero gli ha fatto bene: ora corre, lotta, contrasta, insegue l’avversario anche nella fase difensiva. Forte fisicamente, ha trovato anche quella freddezza sotto porta che gli era sempre mancata fino allo scorso anno.

TOTTI:Non segna come nelle due precedenti uscite (e questa è già una notizia vista la sua media-gol) ma confeziona comunque un assist, seppure involontario, per il gol di Menez e uno per Okaka non sfruttato a dovere dal centravanti giallorosso. Resta in campo per un tempo, il primo, e forse accusa leggermente il lavoro svolto in questi ultimi giorni di preparazione. Senza Adriano per la prima volta, torna spesso indietro a prendersi il pallone fin quasi la linea di centrocampo lasciando Okaka a fare a sportellate con i difensori arabi.