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JULIO SERGIO: Una grandissima parata nel primo tempo su una conclusione a botta sicura di Da Silva. Risponde sul campo a chi in questo ritiro ha messo in dubbio la sua capacità di ripetersi dopo la straordinaria scorsa stagione. Gioca solo quarantacinque minuti durante i quali è impegnato solo due volte, ma come i grandi portieri si fa sempre trovare pronto. ROSI: Si addormenta nel primo tempo insieme a Cassetti e manda in porta Da Silva, ma per il resto la sua è una prestazione assolutamente positiva. E padrone della fascia destra, si propone nella metà campo avversaria e arriva sul fondo.
ROSI: Si addormenta nel primo tempo insieme a Cassetti e manda in porta Da Silva, ma per il resto la sua è una prestazione assolutamente positiva. E padrone della fascia destra, si propone nella metà campo avversaria e arriva sul fondo. Da un suo cross nasce il gol di Menez. Una stagione da titolare a Siena lo ha fatto maturare, e pure tanto. Parte come riserva di Cassetti nelle gerarchie di Ranieri ma la distanza tra i due non è più così tanta come si poteva immaginare allinizio del ritiro.
MEXES: Un buco clamoroso in avvio di primo tempo su Da Silva, in occasione del gol dellAl Sadd è tradito da Loria che gli rimane troppo distante e permette a Da Silva di infilarsi. Esce tra gli applausi dei 2000 del Druso, dopo aver portato anche la fascia da capitano, ma è ancora in ritardo rispetto ai compagni di squadra. Se la difesa balla, lui non può essere esente da colpe: in quella che deve essere la stagione del suo riscatto non è partito con il piede giusto. Deve fare molto di più.
MENEZ: Classe allo stato puro. Dopo gli esperimenti delle prime due gare stagionali in cui Ranieri lo ha fatto giocare interno nel centrocampo a tre, ieri il tecnico lo ha riportato sulla fascia destra nel 4-4-2. Gioca a sprazzi perché la condizione fisica non è, e sarebbe preoccupante il contrario, ottimale ma quando parte non lo ferma nessuno. Il gol è pura poesia: sfrutta un assist involontario di Totti ma lesecuzione è perfetta, da giocatore di biliardo. Così come lassist per il gol di Okaka, una rasoiata che termina sui piedi del numero 89 che poi è bravo a segnare. Ancora più bello, però, lassist di tacco sempre per il centravanti due minuti dopo. Nel secondo tempo fa il trequartista alle spalle di Okaka nel 4-2-3-1 ma il livello delleM sue giocate rimane sempre altissimo. E un altro giocatore rispetto al passato.
GUBERTI: Vivace. Soprattutto nel primo tempo quando da sinistra arriva spesso sul fondo. Salta luomo con regolarità. A bordo campo cerano il ds del Bari Angelozzi e lallenatore Ventura: chissà che la prestazione di ieri sera non li abbia convinti a riportarlo in Puglia.
OKAKA: Un gol segnato da attaccante vero, altri due sfiorati. Una prestazione assolutamente positiva, quella del centravanti giallorosso, che è cresciuto in maniera esponenziale. Lesperienza allestero gli ha fatto bene: ora corre, lotta, contrasta, insegue lavversario anche nella fase difensiva. Forte fisicamente, ha trovato anche quella freddezza sotto porta che gli era sempre mancata fino allo scorso anno.
TOTTI:Non segna come nelle due precedenti uscite (e questa è già una notizia vista la sua media-gol) ma confeziona comunque un assist, seppure involontario, per il gol di Menez e uno per Okaka non sfruttato a dovere dal centravanti giallorosso. Resta in campo per un tempo, il primo, e forse accusa leggermente il lavoro svolto in questi ultimi giorni di preparazione. Senza Adriano per la prima volta, torna spesso indietro a prendersi il pallone fin quasi la linea di centrocampo lasciando Okaka a fare a sportellate con i difensori arabi.